PROMOZIONE GIRONE A - IL PAGELLONE DEL CAMPIONATO: Cotronei macchina da guerra, Amantea riprovaci! Deludono le corazzate, stupiscono le matricole Atl.Maida e Aprigliano

 di Giovanni Cimino  articolo letto 1643 volte
PROMOZIONE GIRONE A - IL PAGELLONE DEL CAMPIONATO: Cotronei macchina da guerra, Amantea riprovaci! Deludono le corazzate, stupiscono le matricole Atl.Maida e Aprigliano

Ecco il nostro PAGELLONE della stagione 2016-2017 del girone A della PROMOZIONE:

 

COTRONEI  10:

Straordinaria affermazione del club giallorosso. Una macchina da gol quella costruita dalla società, che ha dato al tecnico Trapasso una vera e propria corazzata, partita un pò a rilento e capace di chiudere in crescendo, come solo le grandissime sanno fare. Straordinario Riolo, perfetto tutto lo zoccolo duro, una macchina da gol con Colosimo capocannoniere. Un obiettivo, quello dell'Eccellenza, voluto e centrato: strameritato!

 

AMANTEA   9:

Solo una parte finale un pò così non ha permesso all'Amantea di festeggiare il meritatissimo salto di categoria. Un tecnico giovane, Caruso, che ha dato vita ad una squadra importante, costruita da una dirigenza che ha fatto quadrato dopo qualche anno di sofferenza e ha riportato il calcio vero nella bellissima cittadina tirrenica. Tanti gioielli, tanti big sugli scudi, i blucerchiati hanno trovato la stagione di grazia nell'anno (altrui) sbagliato.

 

OLYMPIC ACRI   8,5:

Ricordiamo che l'Olympic, pur attrezzata per fare benissimo, era tra le matricole di questo campionato. L'avvento di Pascuzzo, dopo un avvio così e così, ha dato sostanza e forma alle ambizioni di un team costruito per stare in alto. Una dirigenza giovane che vuol continuare a fare benissimo: e sarà un'estate da seguire...

 

SILANA  6,5:

Campionato strano, sulle montagne russe. Prima l'addio di Cipparrone e di qualche fedelissimo, poi l'avvento di Perrelli con le vittorie di fila e infine il calo che comunque non ha impedito di chiudere al quarto posto. Ma gli obiettivi erano ben altri e il fatto di non aver mai lottato per il primo posto, è un pò una mezza delusione.

 

APRIGLIANO  8:

E' mancata solo la ciliegina dei playoff per rendere memorabile la stagione da matricola. Una squadra cinica e spietata quella di mister Domanico, una difesa solida e un attacco pungente. Tante squadre con un budget superiore messe sotto e alla fine grandi sorrisi per una società che uò godersi una gran bella annata.

 

BELVEDERE  5:

Guardate i nomi della rosa del Belvedere e restate delusi del fatto che questa vera e propria corazzata ha chiuso al sesto posto. Un andamento contradittorio, ondivago, addirittura alla fine con la speranza di accedere ai playoff, obiettivo minimo fissato dal club ad inizio stagione. Troppe spese, pochi risultati: protagonista mancata.

 

ATLETICO MAIDA  8:

Poche parole, anzi una: complimenti! Una piccola realtà, al primo anno in Promozione, con pochi soldi ma tante idee e tantissima passione, ha costruito un mezzo capolavoro. Per gran parte del torneo tra le prime cinque, poi il fisiologico calo che non macchia assolutamente un cammino da grande squadra. Da elogiare.

 

SAN FILI   6,5:

Andata da 9, ritorno da 4. Il San Fili dai due volti, protagonista assoluto sino a dicembre, mai in corsa da gennaio in poi. Ha sognato per lunghi tratti di duellare ad armi pari con Cotronei e Amantea, poi non ha retto l'urto di qualche passo falso e alla fine ha chiuso bell'anonimato.

 

PROMOSPORT  7:

Senza grosse pretese dopo il ripescaggio (avvenuto dopo la retrocessione sul campo la scorsa stagione, ricordiamolo), la società e mister Gabriele hanno messo in piedi un team dal gioco gradevole e dal rendimento assolutamente accettabile. C'è voglia di divertirsi in casa Promosport, magari lanciando i tanti giovani del vivaio. Missione compiuta.

 

GARIBALDINA  7,5:

Tra le pericolanti quella che alla fine ha impresso un ritmo esagerato al suo cammino, meritandosi la permanenza. Non è mai facile costruire una stagione importante in certe realtà, a Soveria Mannelli continuano però a trarre il massimo con la competenza e la passione. Tanti applausi anche per loro.

 

FILOGASO   7,5:

Non inganni il calo nel finale, il Filogaso ha per larghi tratti del campionato mantenuto una posizione di assoluta tranquillità. Dopo qualche difficoltà estiva, con un budget risicatissimo, si è riusciti a salvare ancora la categoria con un girone d'andata da alta classifica, con la scoperta di bomber Tripodi (poi approdato ad Amantea). L'addio del bravo mister Sisi non ha scompaginato i piani del sodalizio, che ha ancora una volta mantenuto la categoria.

 

JUVENILIA ROSETO  6:

Tante, forse troppe, sofferenze per mantenere la categoria. Un progetto tecnico che più volte ha subito scossoni in stagione, una squadra che non ha trovato il filo del discorso per lunghissimo tempo, ma che alla fine è riuscita a mantenere la categoria, merito sopratutto del nucleo locale di elementi che accompagnano la Juvenilia da qualche stagione.

 

BOTRICELLO  5,5:

L'abbrivio difficile ha di fatto impedito di mantenere la categoria, persa poi in casa nello spareggio salvezza. Ci si attendeva e ci si aspettava di più, peccato, perché poteva sorgere una bella realtà calcistica dall'unione di Atletico e Real. Cosa non ha funzionato e cosa bisognava fare per fare meglio, sarà il quesito a cui rispondere per costruire una realtà solida e capace di dare soddisfazioni future.

 

BRUTIUM   5,5:

La salvezza ai playout, per giunta in trasferta, non cancella una stagione fatta di grandi difficoltà sul campo, dove forse era lecito aspettarsi qualcosina di più. Obiettivo centrato e progetto tecnico che merita qualche aggiustamento, in presenza peraltro di una gran bella passione.

 

MARINA DI CATANZARO   6:

Solidarizziamo con la società ex MKE. Dopo il ridimensionamento estivo, il Marina ci ha provato in tutti i modi a non fare da vittima sacrificale, ma troppo ampio il divario con le altre. Plauso comunque a mister Sestito, che dal suo arrivo ha quasi sfiorato i playout, che già di per se sarebbe stata un'impresa.

 

CARIATI   5:

Fa davvero male perdere ancora una realtà come quella cariatese. L'ultimo posto è un netto passo indietro di quel progetto culminato con la vittoria del campionato di Prima Categoria. Il tempo perso in estate a trovare un assetto accettabile, ha pesato tantissimo proprio nel momento  chiave della stagione. La speranza di tutti gli sportivi calabresi è che una piazza storica come Cariati possa avere una squadra capace di farla tornare nelle categorie che merita.