Eccellenza

ECCELLENZA - CORIGLIANO, polemica tra gli Skizzati Group e il patron Nucaro: "No alla fusione con le squadre di Rossano". "Deluso dalla risposta della Città"

10.12.2018 18:41

Polemica accesa tra gli Skizzati Group, il cuore del tifo del Corigliano, e il patron Nucaro.

Ecco il comunicato degli ultras coriglianesi:

Lo Skizzati Group 1991 prende le distanze in maniera forte e incontrovertibile, da quanto dichiarato dal presidente Nucaro, sia prima che dopo la partita disputata a Reggio Calabria. Nucaro, con nessun rispetto per la tifoseria, che anziché stare a casa con le famiglie, accompagna la squadra anche in giorni di festa, afferma in maniera sicura l’intenzione di dare vita ad una fusione delle due squadre del Corigliano e della Rossanese. Il presidente, che non è neppure coriglianese, si ricordi innanzitutto di essere un ospite in casa nostra e che dei suoi soldi non ci importa nulla, perché può essere danaroso quanto vuole, ma se non conosce il significato della parola rispetto, allora è al pari dell’ultimo degli ignoranti, giacchè i soldi possono comprare tutto ma non l’educazione. E soprattutto, il suo denaro non servirà a comprare noi, che amiamo i nostri colori e li abbiamo difesi e sostenuti in ogni categoria. Piuttosto giocheremo in prima categoria, ma sempre e solo come Corigliano Calcio. Questo titolo è nostro signor Nucaro! Se vuole è liberissimo di fondare una nuova squadra e chiamarla come più le aggrada, ma di questo titolo lei non toccherà nulla. E’ NOSTRO!!! Se ha di questo genere di intenzioni, è pregato gentilmente di accomodarsi fuori da Corigliano. E giacchè il signor Nucaro, non accetta il confronto con la tifoseria, dimostrandosi persona scostumata, villana e codarda, gli giunga a mezzo comunicato, il nostro invito a riflettere bene su ciò che fa, su ciò che intende fare e sul modo in cui trattare e rapportarsi coi tifosi. Lasci la squadra, se ha di queste intenzioni, perché Nucaro, di certo non ignora, che una tifoseria sa bene come rendere la vita impossibile ad una società e come stroncare i sogni di gloria, malgrado tutti i soldi che si possono mettere sul piatto. Mauro Nucaro sa bene che le partite si possono perdere in molti modi, oltre che sul campo! Siamo una tifoseria che è rimasta unita e fedele ai propri colori nei momenti più bui, se Nucaro pensava che ci saremmo prostrati ai suoi piedi qualunque cosa facesse, si sbagliava di grosso…e ancora deve capire quanto. Noi non temiamo nessuno, lo abbiamo dimostrato ovunque e non temiamo Nucaro, che invece si nasconde e rifiuta di parlarci. Che ci affronti in faccia se ha il coraggio, questo vigliacco ignorante! Esci fuori codardo e coi tuoi soldi comprati un po’ di cultura, di coraggio e di umiltà. Quell’umiltà che oggi gli avrebbe fatto comodo, se l’avesse avuta, quando si è permesso di trattare come dei poveracci, gli amici della Reggiomediterranea, che dopo averci accolto con tanto calore, hanno ricevuto in premio le parole di sfregio di Nucaro, che in pratica gli ha detto:”questi vogliono fare calcio senza soldi, dove devono andare?”. Intanto si stanno contendendo con noi la testa della classifica e sono avversari di livello, che vengono fuori da una scuola calcio, che vanno rispettati e apprezzati per ciò che fanno sul campo e non per quanti soldi hanno speso o spenderanno. Nucaro scenda dal piedistallo, perché la caduta che ne può venire, rischia di essere tanto dolorosa. Nucaro si sta comportando in maniera vergognosa! Per il calcio, per i colori biancazzurri, per Corigliano ed è pertanto invitato a lasciare la squadra…e prima di farlo chieda “scusa”.

 

LA RISPOSTA DEL CLUB e del PATRON - Ecco il comunicato del sodalizio coriglianese:

 

In merito a quanto apparso sulla pagina “Skizzati Group Corigliano” di un social network, il presidente Mauro Nucaro ci tiene a precisare alcuni punti. «Intanto vorrei sottolineare che nessuno mi ha imposto di venire a fare calcio “come ospite” a Corigliano. Tra l’altro, forse sono più coriglianese io di alcuni di voi. Ho deciso di prendere la “vostra” squadra, come voi stessi la definite, dal fallimento certo dell’estate 2017 e iscriverla io stesso al torneo di Promozione, con un bonifico dal mio conto personale, cinque minuti prima che scadessero i termini, pagando anche tutti i debiti pregressi. Tengo a precisare che da “persona non educata e irrispettosa”, quale voi mi indicate, mi sento invece molto rammaricato al solo pensiero che tutto ciò scaturisca dalla mia unica decisione di rifiutare un confronto con voi tifosi, sempre che per coloro che hanno richiesto tale confronto possa considerarsi normale chiedere un faccia a faccia con il presidente al quinto minuto del secondo tempo della partita Reggiomed – Corigliano, sugli spalti del stadio. Anziché pensare a tifare per i ragazzi in campo, voi cercavate un confronto con il sottoscritto – precisa Nucaro, rivolgendosi agli Skizzati – ma, secondo me, sbagliando i tempi e i modi. Prima di dire che c’è stato un rifiuto, forse dovreste pensare al fatto che non era né il momento né il luogo giusto. Il fatto poi che io possa parlare di fusione o meno, lascia il tempo che trova – dice il presidente Nucaro – considerato che ad oggi non esiste nulla di concreto. Magari si parla di questo per spronare una piazza dove, dopo un anno trionfale di Promozione, una squadra importante che ha raggiunto una finale storica di Coppa e che si sta giocando punto a punto l’accesso ad un torneo importante come la Serie D, non si riesca ad andare, quando va bene, oltre i 100 paganti presenti la domenica allo stadio. Ho provato a coinvolgere la città di certo non per esigenze economiche ma per cercare di appassionare gli sportivi, così come ho accolto le esigenze anzitutto degli Skizzati, per dimostrare la stima nei loro confronti, visto che pagano il biglietto in casa e fuori, mettendoci anzitutto la loro importante presenza al fianco dei calciatori, poiché non è di “incasso” al botteghino che stiamo parlando. Da parte loro, però, anziché scagliarsi contro il presidente, mi sarei aspettato un atto forte verso la città, visto che l’investimento fatto dalla società e il percorso sportivo della squadra non hanno portato al campo che poche decine di persone. Avere 100 paganti nei casi migliori, difatti – dice Nucaro – è da considerarsi un fallimento totale. Vedere un campo praticamente deserto e leggere anche un bando come quello fatto dal Comune, secondo il quale per prendere in gestione il “Città di Corigliano” si devono mettere in conto spese tra i 70 e gli 80mila euro all’anno, tra manutenzione e costi imposti, ti porta anche per un attimo a pensare diversamente: posso essere condannato se, e preciso se, visto il momento storico – politico del territorio, prendo in considerazione l’idea di una fusione? Ribadendo che al momento non c’è nulla – rincara il presidente Nucaro - resta il rammarico verso la città e verso l’atteggiamento “freddo” che s’è creato attorno al club, inutile negarlo.

Leggere poi frasi offensive, che alludono a cose che non c’entrano nulla e vanno persino sul personale, è mortificante per chi, come me, si sta prodigando per le sorti del Corigliano Calcio.

Specie se nel recente passato non c’è stato mai un diniego nel sostenere ogni attività degli Skizzati. Ancora peggio se tutto ciò arriva poi a margine di una richiesta di confronto all’inizio del secondo tempo di una gara così importante come quella di ieri, sbagliando oggettivamente tempi e modi. In tutto ciò, attraverso un mio collaboratore, avevo anche fatto sapere agli Skizzati che in settimana avremmo avuto un confronto, per cui leggere queste parole, stamattina, mi lascia molto amareggiato. Incasso la solidarietà di squadra, staff e addetti ai lavori del mio club, che mi sono vicini in questa avventura e me l’hanno fatto sapere immediatamente, ma tengo a precisare anche che porterò a termine quanto iniziato – chiude Nucaro - per rispetto dell’investimento che ho fatto e per quanti credono al progetto, salvo poi fare ogni mia valutazione a fine torneo».

 

ECCELLENZA - ACRI: "Noi non molliamo!"
SERIE C GIRONE C - I provvedimenti del Giudice Sportivo: due giornate a Silvestri, inibizione per il ds della Vibonese Lo Schiavo