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SERIE C - CATANZARO, la gioia di Kanoutè: "Finalmente il gol!"

13.11.2018 15:18

L'attaccante del Catanzaro, Kanoutè, ha parlato a Gazzetta dello Sport dopo la splendida rete che ha spalancato ai giallorossi la strada verso il successo al Massimino:

"Sullo storico successo di Catania c’è anche la firma di Kanoute. «Abbiamo infranto un tabù che resisteva da 44 anni, è stato bellissimo. E per me è stata una liberazione», dice il mattatore (insieme al tecnico Auteri) del 2-0 al Massimino. Sbloccando l’incontro, l’attaccante ha ritrovato il gol che mancava dal 23 aprile 2017 (era alla Juve Stabia). «L’avevo avvicinato altre volte fra il palo di Rende, la traversa con la Vibonese e qualche parata dei portieri avversari – sottolinea Kanoute -, sapevo che non dovevo aver fretta, perché prima o poi sarebbe arrivato: così è stato, oltretutto nella partita più difficile». L’operazione Catania è la ripartenza dopo la frenata dell’ultimo mese (due pari, una sconfitta). Vale per la squadra: «È scattato qualcosa in noi, volevamo vincere ed eravamo consapevoli di averne i mezzi, ora questi tre punti devono essere un trampolino di lancio». Ma anche per il singolo giocatore, fermo per alcuni mesi l’anno scorso (con la Pro Vercelli) per un infortunio alla spalla: «Mi sento bene e sto crescendo gara dopo gara», assicura il senegalese, «e mi trovo bene anche qui a Catanzaro, posto tranquillo dove vivo con la mia compagna».

IContro il Catania i giallorossi hanno impressionato per la personalità e l’efficacia con le quali hanno gestito l’incontro: Kanoute e le altre frecce del tridente (Fischnaller e Ciccone prima, Giannone, l’autore del raddoppio, poi), sono stati rebus indecifrabili per i centrali avversari. «Ruotare e muoversi sempre è ciò che vuole l’allenatore, e noi ci siamo anche divertiti a farlo – continua -. Questa è l’identità che ci ha dato Auteri, che ci ha chiesto pure di non essere frenetici negli ultimi metri, di non forzare la giocata: la calma è stata l’arma in più». Confermarsi sabato, in casa, con il Rieti, la prossima missione: «Non possiamo dare nulla per scontato, anche i laziali sono pericolosi. Ma con l’atteggiamento, il gioco e la cattiveria di Catania – conclude Kanoute - nemmeno la serie B è impossibile»".

 

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