Eccellenza

CR CALABRIA - Il messaggio di fine anno del presidente Mirarchi: "I nostri progetti futuri. Debelliamo la violenza"

20.12.2018 21:41

Messaggio per le festività di fine anno da parte del presidente del CR Calabria, Saverio Mirarchi, che tocca tanti argomenti:

L’approssimarsi delle festività natalizie e del nuovo anno, con la conseguente sosta prevista dai calendari dei Campionati relativi alla s.s. 2018/2019, rappresenta l’occasione per fare alcune brevi ed estemporanee considerazioni su alcuni argomenti che ci stanno particolarmente a cuore, rinviando a fine stagione valutazioni più complete, bilanci e analisi.

Fra circa 2 mesi, con l’inaugurazione di un secondo campo in erba sintetica destinato al calcio a 11, si realizza l’obiettivo di creare nella nostra Regione “la piccola Coverciano”, con la sede degli Uffici del Comitato Regionale Calabria, del Coordinamento Regionale del Settore Giovanile e Scolastico, del CRA Calabria e della Delegazione Provinciale di Catanzaro, tre campi in erba sintetica, tutti dotati di funzionali spogliatoi e di illuminazione a LED per gare notturne, di cui due per il calcio a 11 e uno per il calcio a 5. Considero questo insperato risultato il frutto della buona reputazione di cui gode la Dirigenza calcistica calabrese. Il raggiungimento di un altro traguardo, di segno completamente diverso, ci inorgoglisce enormemente: siamo riusciti, dopo i necessari e frequenti contatti con le autorità preposte, a collaborare ad un progetto di inclusione sociale, facendo partecipare per il secondo anno consecutivo nel nostro Campionato Amatori una squadra di detenuti della Casa Circondariale di Siano di Catanzaro e, dalla corrente stagione, una squadra di detenuti della Casa Circondariale di Paola al Campionato Regionale di Calcio a 5, Serie D.

Anche nell’ambito dell’ambizioso progetto varato dalla F.I.G.C. nel 2015, teso a valorizzare le giovani calciatrici e i giovani calciatori, le cose stanno procedendo secondo programmi. Dopo l’inaugurazione del Centro Federale Territoriale di Catanzaro avvenuta nel 2016, , nel corso del 2018 sono stati, infatti, inaugurati i C.F.T. di Cosenza e della Locride. Si tratta di un ulteriore passo in avanti verso la realizzazione completa del progetto, che prevede nella nostra Regione l’apertura di C.F.T. in ogni Provincia. Con il C.U. n. 19/A del 7 dicembre u.s., al fine di porre un freno ai sempre più frequenti casi di violenza nei confronti degli arbitri, la F.I.G.C. ha ritenuto di dovere modificare, inasprendolo, il relativo impianto sanzionatorio. E’ veramente triste dovere constatare che ci sono ancora tesserati e/o semplici spettatori, che ritengono di dovere ricorrere alla violenza per vedere riconosciute le proprie ragioni. Deve essere chiaro a tutti che nessun presunto errore arbitrale può giustificare il ricorso alla violenza nei confronti degli arbitri, in molti casi, ragazzi appena maggiorenni. Non esistono uomini perfetti e infallibili, sicuramente esistono uomini violenti e intolleranti, per i quali ogni occasione è propizia per dare sfogo ai propri bassi istinti. Faccio mia la frase del presidente della FIGC Gabriele Gravina, che ha così commentato la pubblicazione delle nuove norme anti-violenza: “…. Nel nostro sistema non c’è spazio per i violenti”. In attesa di conoscere gli effetti delle nuove disposizioni, desidero rivolgere un invito ai Presidenti delle Società calabresi. Scegliete tra i vostri Dirigenti e Collaboratori la persona migliore, la più garbata e autorevole e affidategli l’incarico , nelle gare casalinghe, di Dirigente addetto all’Arbitro.

Sono convinto che con una giusta scelta, fatta con convinzione, molti episodi incresciosi potranno essere evitati. Un’ultima riflessione, infine, nei confronti dei genitori dei giovani calciatori. Un nuovo fenomeno, infatti, tipico dei nostri tempi, è la presenza sempre più invadente di alcuni genitori nella vita dei propri figli. Anche in questa nuova tipologia di intolleranza, che addirittura in qualche caso sfocia in violenza, il modo di ragionare è lo stesso: chi- a loro giudizio - si rende colpevole di un torto nei confronti del figliolo, deve essere punito, si tratti di arbitri, allenatori, professori, compagni o avversari, non fa differenza. Vedere genitori che ricorrono alla violenza per così poco è aberrante, com’è terribile il messaggio che arriva da questi comportamenti. Dopo queste riflessioni, che in qualche modo dipingono in chiaro-scuro il nostro mondo, desidero formulare a tutti i protagonisti del calcio dilettantistico calabrese, dai componenti delle strutture territoriali della FIGC/LND ai dirigenti di società, dai calciatori agli allenatori, dagli arbitri agli addetti agli organi di stampa, i migliori auguri di un felice Natale 2018 e di un buon anno 2019, pronti a ripartire tutti insieme e con gli stessi intendimenti.

 

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