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CALCIO CAOS - "Balata ora è solo, nodo risarcimenti". Oggi Assemblea Straordinaria della Cadetteria

25.10.2018 13:26

Giornata caldissima per la Lega B. Nel pomeriggio l'Assemblea Straordinaria della Cadetteria, per capire come agire dopo la sentenza del Tar, intanto ecco cosa scrive Gazzetta dello Sport sulle possibili decisioni di Balata:

"Come si dice nel linguaggio calcistico? Letteralmente presa in contropiede. Ecco, la Lega di B dormiva sonni più o meno tranquilli, convinta dopo otto giornate di campionato di aver ormai cristallizzato il nuovo format a 19. Ieri, la doccia gelata. Anzi, due. Prima, ha incassato la sentenza sfavorevole del Tar del Lazio. Poi, ha dovuto constatare il nuovo registro della Figc: nessuna impugnazione al Consiglio di Stato. Il che equivale ad arrendersi al ripristino del format a 22 squadre.

SOLO E così, improvvisamente, Mauro Balata, che aveva abbracciato le istanze delle sue società, trovando sponde preziose in Figc e al Coni, si è ritrovato improvvisamente solo. Messo all’angolo da una situazione che si è fatta incresciosa. Gli è venuto a mancare il sostegno della Federazione e al Comitato olimpico ora hanno altri pensieri. Che fare dunque? Arrendersi o impugnare?

PAURA La prima decisione è comprensibile: convocata d’urgenza un’assemblea straordinaria per le 14 di oggi, Balata ne discuterà innanzitutto con le sue società. Le famose 19 che firmarono tutte una petizione comune per chiedere al commissario Fabbricini il blocco dei ripescaggi. Un atto perentorio che ora, però, potrebbe esporle al rischio di risarcimenti milionari. Motivo per cui tra i presidenti, arrabbiati per la decisione del Tar e preoccupati all’idea di dover giocare ogni tre giorni per recuperare le gare perdute, da ieri si fa strada anche la paura di dover mettere mani al portafogli. Sarebbe una beffa per chi si è convinto ad abbracciare la battaglia di Balata (e Lotito) per avere qualche soldo in più dalla ripartizione della Melandri. Così ora qualcuno comincia a chiedersi se non sia meglio chiuderla qui, trovare lo spazio per le tre ripescate, fare qualche sacrificio, ma limitare i danni. Oppure, proposta avanzata già da qualche club, trattare con le ricorrenti una sorta di indennizzo che le convinca a ritirare i ricorsi e restare in C.

TORNEO REGOLARE? Prendere tempo, intanto, potrebbe essere una soluzione. Oggi l’assemblea potrebbe decidere di non decidere, e mettersi in scia alle comunicazioni che arriveranno da via Allegri. Scelta più confortevole, ma lecita. Del resto il pallino ora ce l’ha innanzitutto la Figc. Il guaio, per la B come per la C, è che i campionati ormai avanzano implacabili, e più si accumulano recuperi da giocare più si rischia di falsare il regolare svolgimento dei tornei. Le partite che le società ricorrenti hanno disputato in C, qualora fossero effettivamente ripescate, diventeranno gare fantasma, mai giocate. Mentre la Serie B dovrà fare i salti mortali per incastrare tutto e tutti, come in un tetris. Anche per questo bisogna scegliere in fretta quale strada prendere".

 

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