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SERIE B - BENEVENTO-COSENZA 4-2, Gaz.Sport: "Sanniti spettacolari, il Cosenza ci prova ma va ko". I voti: Tutino al top

27.04.2019 12:35

"Altri colpi di Coda, il Benevento sogna, vittoria spettacolo contro il Cosenza", sottolinea Gazzetta dello Sport.

"Tentar non nuoce. In una gara spettacolare Bucchi stropiccia i sogni del Cosenza, di Braglia, d’inserirsi nei playoff e si candida a far da terzo incomodo, mirando i litiganti — specie Lecce e Palermo, il Brescia è irraggiungibile — che si contendono la A per direttissima. Seconda vittoria di fila: dopo quel travaso di miele che è stato il blitz al Bentegodi manda k.o. i calabresi con una ripresa da sballo. Gara spettacolare, 90’ tutti d’un fiato: vantaggio doppio in 3’ del Benevento (Bandinelli al volo e Caldirola di testa), Cosenza che torna in riga (tap-in di Sciaudone e Tutino di rasoterra, furbissimo in area piccola). Nella ripresa Bucchi manda Braglia alle corde, il finire è un crescendo. L’aiutano Insigne (si risveglia) e Coda che oltre a fare il gregario ricorda come si fa gol. Ma in copertina finisce Armenteros: Bucchi aveva chiesto «Deve iniziare a far gol», è stato preso in parola; se la bilancia pende dalla parte dei sanniti è merito dello svedese con dna cubano: la ginocchiata con la quale devia in rete l’angolo battuto da Viola è un concentrato di rabbia e caparbietà.

LA CHIAVE Il diktat di Bucchi, ai suoi, era stato chiaro: vincerle tutte. Dalla formazione di Verona inserisce Letizia, Gyamfi (Maggio neanche in panca) e Insigne (per Ricci) che da un mese restava a guardare (in verità il primo tempo se l’è visto per intero senza lasciare impronte). Il Benevento prima subisce, poi letteralmente esplode, e in 3’ regala fuochi d’artificio. Il Cosenza si liquefa come un panetto di burro sul fuoco, si spacca in due, il lancio di Armenteros che pesca Bandinelli a tu per tu con Perina è da precisione chirurgica. Il raddoppio (su angolo, testa di Caldirola) non è di minor pregio, sigilla la massima pressione sannita, condita da un palo su punizione di Viola. Braglia — astuto com’è — non copia le ingenuità della mediana veronese, e fa di tutto per appassire Viola, perno intorno al quale danzano le streghe. Il Cosenza si spalma 3-5-2 (con Hristov e non Bittante, esterno più difensivo), ma a gara in corso cambia pelle come un camaleonte, dopo il 2-0 torna in gara: linee a contatto, la giostra perenne delle punte, a turno gli esterni di difesa ad accerchiare il trio di mediana sannita. Un affollamento, come una boutique cara e sciccosa in tempo di saldi. Tanto pressing, il baricentro che sale, Tutino che s’infila nella difesa sannita e subito fa danno mentre Sciaudone lascia la mediana e tra le linee costruisce il rilancio sfiorando il gol, e causando l’angolo dove Embalo colpisce di testa (palla sul palo) e proprio Sciaudone respinge in rete.

SPETTACOLO In pratica, dal 20’, la sfida sembra la succursale del più emozionante Circo pallonaro. Spettacolo e sussulti: un rimpallo bislacco diviene l’assist che Tutino infila rasoterra gelando tutti e garantendo altri sussulti dopo il riposo. Alla ripresa t’aspetti un Cosenza coi canini affilati, invece viene sopraffatto dalla verve di Insigne che si scrolla di dosso lacci e laccetti. Svaria sui due lati, agisce da fantasista puro e anarchico e sfruttando un calo vistoso di mediana e difesa calabrese. Crea l’angolo del 3-2, innesca il cross che Coda chiude con l’inzuccata del 4-2. Sì, tentar non nuoce... Bucchi lo ripete a tutti", sottolinea il quotidiano sportivo.

Ecco i voti di Gazzetta:

PERINA 6,5 L’imbattibilità si ferma a 331’. Incolpevole sui gol, la frittata la fanno altri, esce sui piedi di Coda.

CAPELA 5,5 Risucchiato in un reparto che perde la bussola, non impeccabile sul fuorigioco dell’1-0

DERMAKU 5 La pertica dal gol allo Spezia ad una serata di ambasce. Statua sul 2-0 e 3-2.

HRISTOV 5 Perde l’attimo sul gol di Bandinelli, imbambolato sul 3-2 di Armenteros

IDDA 5 La ripresa è un assalto della squadra sannita, non riesce a spiccare più degli altri nel momento di difficoltà

BAEZ 6 Deve partire da dietro, molto dietro, e avanti si vede poco.

BRUCCINI 6 Si danna, lotta, pressa e riparte. Regge l’urto, poi la valanga in 3’ ma reagisce.

PALMIERO 5,5 L’ingegnerino scugnizzo, proprietà Napoli, fa il lavoro sporco. Braccato, si spegne ed esce..

GARRITANO 5,5 Risucchiato nel calo della ripresa.

MUNGO 5,5 Dovrebbe rilanciare la fase offensiva, subito sequestrato.

D’ORAZIO 6 Gareggia sulla fascia destra, lascia troppo fare a Bandinelli.

EMBALO 7 Artefice della risorsa, di testa il palo e spinge avanti tutta

TUTINO 7 Genio, sregolatezza, amnesie e accelerate. Cerca d’intrufolarsi, sul più bello sbatte su Montipò poi beffa tutti da volpe d’area col rasoterra del pari.

 

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