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CALCIO CAOS - Serie B in subbuglio dopo decisioni Lega. "Il Foggia non ci sta"

14.05.2019 12:10

E' ancora caos nel campionato di serie B. Il torneo cadetto non ha mai pace e dopo il caso ripescaggi della scorsa estate, stavolta l'inghippo Palermo ha costretto la Lega a prendere nuove decisioni sulla modalità di conclusione della stagione.

La Lega cadetta ha di fatto neutralizzato i playout, relegando il Foggia alla retrocessione in C, insieme a Palermo, Carpi e Padova, ponendo così in salvo la Salernitana, sul campo "condannata" alla disputa del playout salvezza.

Il club foggiano non ci sta e in attesa della discussione del ricorso davanti il Collegio di Garanzia del Coni, nel tentativo di ridurre la penalizzazione di sei lunghezze, annuncia di stare pensando ad alcune azioni per tutelare il club, come si legge in una nota:

"La società Foggia Calcio, preso atto dell’odierna decisione del consiglio direttivo della Lega Nazionale Professionisti di Serie B, sta valutando con i propri legali le iniziative più opportune a tutela degli interessi del Foggia Calcio e dei suoi tifosi".

 

IL SINDACO DI FOGGIA: "DECISIONE LEGA B INAUDITA" - Interviene anche il sindaco di Foggia, Landella, che attacca i vertici della Lega B in una nota: 

"È difficile trovare le parole per commentare la decisione assunta oggi dal Consiglio direttivo della Lega Nazionale Professionisti Serie B. È difficile perché si tratta di una decisione assurda e scandalosa, che trasforma in carta straccia le regole, piegandole a necessità che sarebbe il caso fossero chiarite.

Modificare le regole a torneo terminato è di una gravità inaudita e senza precedenti, che dimostra una gestione quasi dispotica. Sulla base di quali motivazioni si è deciso di annullare i play out? Sulla base di quali ragioni si è stabilito che di colpo il regolamento non vale più nulla? Sulla base di quali esigenze una decisione così clamorosa ed inedita è stata assunta in poche ore? Come sindaco della città di Foggia sono letteralmente indignato per un comportamento che calpesta i tifosi, la società ed una comunità sportiva che in questo campionato è stata tra le più importanti, anche in termini economici, per la Serie B. Nessuno ha mai chiesto favoritismi. Anzi, il Foggia Calcio, com’è noto, in questa stagione è stato penalizzato in modo oltremodo severo. Ma non è assolutamente tollerabile il comportamento adottato dalla Lega. Non lo è eticamente, sportivamente e sul piano del rispetto delle regole, che non sono una specie di fastidio di cui, all’occorrenza, si può fare tranquillamente a meno. Ricordo a me stesso che la Lega l’estate scorsa ha fatto passare quasi un mese prima di decidere con quante squadre dovesse disputarsi la Serie B. Oggi, invece, ci ha messo appena qualche ora per stracciare le regole ed annullare i play out, stabilendo chi debba essere favorito e chi danneggiato dalla sentenza con la quale il Tribunale Federale ha disposto la retrocessione del Palermo. La città di Foggia esige che questo vero e proprio ribaltamento del diritto e delle regole sia corretto rapidamente. E che gli organismi competenti facciano luce su una vicenda che appare estremamente fosca ed opaca e sugli eventuali interessi che si celano alle sue spalle. Forse, dopo uno spettacolo come quello a cui abbiamo purtroppo assistito, le dimissioni del presidente della Lega di Serie B sarebbero un atto opportuno e doveroso".

 

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