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REGGINA, ENTUSIASMO ALLA PRIMA CONFERENZA DI GALLO: "Non mi nascondo: voglio la serie A! Reggio Calabria piazza importantissima, la Lega Pro ci sta molto stretta"

21.01.2019 15:01

Conferenza show di Luca Gallo, neo patron della Reggina. Presso una nota struttura ricettiva, alla presenza di oltre 70 giornalisti (o pseudo-tali molti di loro), il neo proprietario del club amaranto si è presentato alla srtampa e quindi a tutta la città.

Gli obiettivi di Gallo sono estremamemnte chiari: "Vi voglio dire la verità, vi dico quello che spero e che sogno di fare per tutta la città, per la squadra, per tutti. Chi si rifugia dietro la parola "programmazione" forse ha paura di essere preso in giro nel caso di fallimento: io voglio tutto subito, voglio vincere subito. Io ho notato una depressione e una prostrazione totale, non sentivo respirare per le strade la Reggina. Io volevo risollevare tutta la gente, tutta la città, per questo motivo io devo fare di tutto per questo. Io potevo benissimo dire: "Programmo", poi magari non tiro fuori un euro e non compro nessuno. Poi magari compro e il calciatore che vuole spaccare non riesce a incidere. Il mio fine è quello di raggiungere i play-off quest'anno. Ma i playoff sono il 30% del mio progetto sportivo. La Reggina in Lega Pro è un insulto, poi se riesco tanto meglio. Ieri al gol di Bellomo mi è preso un infarto, dovete preoccuparvi della mia salute (ride, ndr)".

Continua Gallo: "Ne farò una malattia personale: la Reggina non può stare in Lega Pro, non lo accetto. Io ce la metto tutta, ma il calcio non è una scienza esatta, ci sono numerose variabili. Cercherò di fare il meglio possibile".

"Il Granillo farà quello che sentirà opportuno. Non ho fatto nulla di straordinario per meritarmi grandi manifestazioni. Io spero solo di portare la Reggina dove merita, dove le compete. Le mie intenzioni sono chiare, cercherò di fare il massimo. Voglio riportare la Reggina dove è stata".

"Starò sempre dalla parte del tifoso, che poi é l'unico che spende soldi e cuore per il bene della squadra. Una persona che ci sta male quando la squadra perde, cosa puoi dirgli?"

Sul settore giovanile: "La nostra intenzione è quella di far tornare le squadre al Sant'Agata. Quando abbiamo fatto l'accordo con Girella, pensavo che tutte le squadre si sarebbero trasferite al Sant'Agata, salvo poi venire a sapere che le giovanili non potevano trasferirsi. Mi è stato detto che non tutti i campi non erano nelle adeguate condizioni e che in altri c'erano altri accordi. Andrò al Centro Sportivo e chiederò a Girella se ci sono altri campi disponibili per le giovanili. Questo era il mio intento sin dall'inizio".

Sulla sua presenza fisica: "Non sarò ovviamente sempre presente, ma non ho questa grande importanza.. Sono importanti i tifosi, i calciatori, l'allenatore. Io ho un gruppo di società a livello nazionale, 11mila dipendenti in tutta Italia, lavoro 10 ore al giorno e non è facile stare accanto anche alla Reggina. Cercherò di vedere le partite, ma i protagonisti sono altri. Spero di essere presente il più possibile. Mercoledì sarò allo stadio, spero di vedere una buona cornice di pubblico".

"Il tifoso della Reggina deve pretendere, il tifoso della Reggina va viziato. Andrà viziato con lo store, il pullman, gli eventi, bisogna dargli tutto quello che non ha avuto sino ad Ora. Bisogna fare tante cose, parecchie".

Sulla sede: "La sede della Reggina deve essere a Reggio. Valuterò tra gli uffici del Sant'Agata oppure nella zona più importante della città. Abbiamo intenzione di prendere un negozio per avere uno store, per acquistare un gadget, pure una penna. Il tifoso della Reggina deve avere sempre addosso qualcosa della Reggina".

Sulle problematiche: "Forse è meglio che sto zitto. L'altro giorno ho atteso tre ore per il contratto di un giocatore, mi sono vergognato, non è possibile!! Mercoledì giochiamo.in notturna e per giocare in notturna serve pagare la bolletta... . Non dico altro".

"Avere dei contatti con le grandi società può fare solo bene alla Reggina, non abbiamo nulla di invidiare a nessuno. Faremo sinergie con club di A, ma non faremo vassalli di nessuno. Se possiamo parlare da pari a pari si farà, altrimenti non si farà".

"Dobbiamo fare un grosso lavoro marketing, la Reggina è una società importante, qui non lo capite sino in fondo. L'appartenenza è la cosa più importante per una società, il tifoso è il patrimonio più importante per un club. I presidenti passano, la Reggina resta. Bisogna cercare di valorizzare la cultura, la storia e le vicende della società. Quando ho firmato mi è venuto un brivido, è incredibile diventare proprietario di un club con una storia di 105 anni, è una responsabilità incredibile. Sogno una tifoseria che sia tutt'uno con il club".

Sulla struttura societaria: "Resta immutata fino a giugno, fatto salvo che certe figure, come quella del magazziniere, che resta a vita. La Reggina non ha una struttura societaria come club, è senza struttura, almeno come la intendo io. Nella mia sede di Roma ci sono 320 dipendenti, dove ognuno ha il suo compito. Io ho intenzione di ricreare la stessa struttura anche alla Reggina. I calciatori e lo staff devono pensare a giocare, altri si occupano del resto. Questo nella Reggina oggi non esiste, a breve vi accorgerete che ci saranno novità in tal senso".

Sullo stadio: "Il Granillo è una bella struttura, ma deve essere rimodernato, ne parleremo con il Comune".

Sul tifosi: "A Viterbo i nostri tifosi sono stati straordinari, ma anche ieri. Sapevo che i tifosi avrebbero risposto al meglio, ma la Reggina è come la mamma o il papà. Sono soddisfatto degli abbinamenti, la gente fa per quello che può e per come si sente. Ringrazio chi ha fatto l'abbonamento, chi non l'ha fatto spero che a breve lo possa fare. Parlando con un ex giocatore della Roma, lui ricordava l'ambiente che si respirava al Granillo. Ma noi ora dobbiamo lasciare questa categoria, non ce la faccio in Lega Pro, è più forte di me... . Sono contenti di questo entusiasmo, sono felice di aver contribuito a riportare l'entusiasmo. Magari potessimo vincere tutte le partite al 96', alla fine è la squadra che fa la differenza. La base della squadra era già ottima, a fine gennaio dovremo dire che abbiamo fatto il massimo possibile. Ho incontrato la squadra il 30 dicembre, ho conosciuto anche il mister e poi in questa settimana ci parlero".

Su Reggio Calabria: "È una città splendida, la tifoseria della Reggina non deve sentirsi seconda a nessuna. A me piacerebbe che la Reggina possa essere una squadra odiata dalle altre tifoserie, temuta, presuntuosa, superba, arrogante, che se perde lo fa perché ha preso sotto gamba l'avversaria. Non voglio avere una squadra umile, la squadra di Reggio non può essere umile. Poi è chiaro che possiamo perdere, non ci sono squadre invincibili. Dobbiamo essere odiati da tutti e amati visceralmente dai nostri tifosi".

Sul nuovo attaccante: "Vogliamo prendere un nuovo attaccante di spessore, Baclet è un ottimo calciatore, gioca attualmente nel Cosenza, vediamo... . La società vorrebbe intervenire anche in altri settori, anche in difesa, vogliamo prendere altri anche li. Lo facciamo perché vogliamo provarci, potevo dire che volevamo programmare, ma noi vogliamo subito provarci".

"Il Cda è convocato per domani e non c'è alcuna problematica. Il tecnico Cevoli gode della nostra fiducia. Taibi era un calciatore che vedevo in televisione, è l'unico che si intende di calcio nel vero senso della parola, Il calcio è il suo lavoro di sempre. Lui mi sta troppo simpatico, la sua conferma è una questione tecnica,basta guardare il suo passato, ma anche una questione umana, perché è una persona leale".

Sul sistema calcio: "In molti addetti ai lavori mi hanno detto che devo stare attento qui, che devo stare attento li, ma nel calcio ci sono anche cose belle".

Sul suo avvento: "Le cose belle e inaspettate possono comunque accadere nella vita. Non capisco il fatto di non fidarsi, io vi ho spiegato come è andata la cosa, il mio è stato un gesto impulsivo, di cuore. Economicamente ci ho messo i soldi, non ci ho guadagnato nulla sotto l'aspetto economico: più dimostrazione di questa. Quando ho aperto la mia società in molti mi hanno detto che non ero nessuno e che avrei fallito, ma oggi la mia società è la prima in Italia nel settore: perché ci ho creduto, ci ho provato. La stessa cosa la voglio fare con la Reggina. La vita non è fatta solo di speculazione, magari si fa anche per una questione di cuore o sentimentale. Poi il tempo lo dimostrerà, perché le cose nella vita si fanno per odio o per amore e quando si fanno per amore le cose si notano".

"Ho trovato ulteriori problematiche un pò incresciose. Ho dovuto mettere le mani su varie cose e ancora c'è da fare. Io non ho rianimato la Reggina, l'ho decisamente resuscitata. Io ho salvato la Reggina a livello economico, la Reggina mi ha salvato sotto l'aspetto sentimentale. Se la Reggina deve tanto a me, io devo davvero tanto alla Reggina".

"Il marchio lo riprendiamo, perché so che i tifosi ci tengono. Se è un problema prettamente economico, noi lo riprendiamo immediatamente. Se ci sono problematiche di varia natura e dobbiamo aspettare giugno, allora non dipende da me e dobbiamo aspettare i tempi tecnici. La burocrazia è una brutta bestia, il caso della fidejussione è indicativo. La M&G ha conti sulle migliore banche, che erano naturalmente ben disposte ad emettere garanzie, ma i tempi tecnici vanno da 20 a 30 giorni per il rilascio. Per fortuna Generali ci hanno dato una mano in tal senso e abbiamo completato la procedura"

"Una delle prime cose che ho fatto è stata quella di riportare la Reggina al Sant'agata, perché è la casa della Reggina, deve stare solo li. A giugno sarà della Reggina, magari ci lavoreremo perché non è tenuto molto bene. Io avevo detto che senza Sant'Agata io avrei portato la Reggina a Roma. Il Granillo? È uno stadio importante, anche li avremo un colloquio con l'amministrazione, vedremo cosa fare"

"Il settore giovanile è qualcosa di vitale, ne parliamo spesso con Taibi. Spero che dal settore giovanile vengano fuori calciatori che possano diventare bandiere della squadra, sogno di scovare il Totti radicato nel territorio".

"Il presidente non segna i gol, sono i giocatori, gli allenatori, il direttore sportivo che fanno la differenza dal punto di vista sportivo. Io ero in trattativa con un'altra squadra, la stavo acquistando, ma quando mi è stato riferito della Reggina, io non ci ho pensato due volte a tentare di prendere la Reggina. Perché la mia famiglia è calabrese, originari di Rogliano. Sono cresciuto in una famiglia in cui i miei genitori parlavano in calabrese, non so se sono più romano o calabrese, capisco perfettamente il dialetto. Ho tutti i parenti calabresi. Quando sono sceso a Reggio, non volevo tornare a Roma. Poi si può dire che voglio venire qui a Reggio per fare business e speculazione, ma davvero per me è stata una scelta di cuore".

 

Sulla trattativa: "È il caso che mettiamo il punto sulla situazione che riguarda l'acquisto del club. La società non è stata ceduta, ma acquistata, le cifre non le riferirò mai. Io devo essere onesto con la tifoseria della Reggina, a loro devo la spiegazione dei fatti, a nessun altro. È nato tutto con una data precisa, mercoledì 12 dicembre c'è stato un contatto con l'avvocato Iiriti, che ha chiamato un avvocato suo amico, che non aveva alcun rapporto con la Reggina. Iiriti ha chiesto un recapito della società, in precedenza avevamo avuto un confronto con l'avvocato, che mi aveva sottolineato che la Reggina versava in condizioni molto difficili e che quindi c'era la possibilità di intervenire ad aiutare il club. Il contatto reale tra l'avvocato Iiriti e la dirigenza, nella persona di Giuseppe Praticò, è avvenuto il 18 dicembre. Io ho parlato personalmente con la dirigenza in data 21 dicembre, quando poi la Reggina è venuta nei miei uffici e in quella circostanza ho parlato per la prima volta con loro. Il 21 dicembre abbiamo effettuato i bonifici alle ore 17, tre ore prima di firmare il preaccordo per la società. Qualcuno mi ha detto: "Se l'accordo non andrà a buon fine, lei ha perso i soldi". Non mi interessava, ci tenevo solo che la squadra scendeva in campo, che magari potevo dare una gioia alla tifoseria e a tutto l'ambiente. La trattativa è nata alle ore 11 del 21 dicembre e si è chiusa alle ore 20, questa è la verità".

 

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