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SERIE C - REGGINA, parla il presidente Gallo: "Dispiace ma Drago andava esonerato. Solo Cevoli può essere l'uomo giusto in questo momento"

07.04.2019 22:54

Il presidente della Reggina, Luca Gallo, ha parlato dopo il ko contro la Sicula Leonzio, annunciando l'esonero del tecnico Massimo Drago:

"Drago non è più l'allenatore della Reggina. È qualcosa non avrei voluto dire, ma i risultati non sono arrivati e serviva prendere questa decisione. I motivi dell'esonero? Semplicemente per la mancanza di risultati. Non ci sono altre ragioni, io sono qui solo per portare a casa i risultati. Tre partite sono poche per cambiare la situazione".

Torna Cevoli sulla panchina: "Cevoli l'ho esonerato io, non lo rinnego. Abbiamo preso quella decisione per cercare di fare bene. È il momento più difficile da quando sono presidente della Reggina, c'è poco da dire... . Il sostituto può essere solo uno, Cevoli. Non sono certamente contento di questo. Bisogna cercare di limitare i danni In questa fase. Settimana scorsa ho chiesto scusa dopo Rieti, oggi cosa posso fare più di cosi".

Sui calciatori: "Non posso dirlo in conferenza, altrimenti dovrebbero vietarla ai minori di 14 anni. Io ora me li prendo nel bene e nel male e poi valutare a fine stagione. Non c'è una medicina o un modo di agire in questa fase".

Sulla posizione di Taibi: "Non mi pento di aver dato fiducia a nessuno. Quando mi sottoponevano certi contratti io li ratificavo. Inizialmente c'erano tante cose da fare, ho dovuto innanzitutto cercare di fare cose per poter continuare a far vivere la Reggina. Qualche errore l'ho fatto, non mi sto riferendo al contratto di Taibi. All'epoca, l'unica figura presente che calcisticamente conoscevo era Taibi, poi con il tempo si sono aggiunte tante nuove figure. Attualmente la Reggina non ha ancora una sede, in una ventina di giorni sarà completa. Io dico che bisogna capire da dove era partita, la Reggina non aveva alcuna base, sotto nessun livello. Tutti vogliono la testa di Taibi, ma io non sono un boia che taglia teste. Fare fuori oggi Taibi perché non ha preso calciatori all'altezza e un allenatore capace di fare risultato, questa sarebbe una presa di posizione. Io intanto dico che tutti coloro che sono stati contattati prima del 10, nessuno voleva venire alla Reggina, poi c'era da considerare la penalizzazione e la questione della fidejussione. Dopo il 10 era la stessa cosa, perché in molti non ci volevano venire. Taibi avrà fatto anche i suoi errori, ma lui si è mosso in una finestra temporale piccola. Oggi in tanti vogliono venire alla Reggina, tanti allenatori, il telefono di Taibi squilla spesso. È stato difficile fare mercato in quella fase, ci abbiamo provato". 

Sulla squadra: "Mi hanno detto: "Il Grande presidente deve essere presente e parlare alla squadra". Sin qui sono stato sempre presente alla gara in casa. "Il Grande presidente sta vicino a chi è in difficoltà", e ho parlato con ogni singolo. "Il Grande presidente da ogni tipo di incentivo" e ogni incentivo è stato dato. Non ho parlato con i calciatori dopo la gara, preferisco non vederli".

 

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