Serie D

SERIE D - CASO PALMESE - Agonia rinviata a venerdi 14 Settembre 2018. Tutti o quasi tutti colpevoli. Tutti senza vergogna

12.09.2018 01:38

di Sigfrido Parrello - Ultimo aggiornamento per quanto riguarda la delicatissima situazione legata alla U.S. Palmese 1912 dopo il sequestro preventivo dei beni da parte della Procura di Palmi al patron ed ex Presidente del club neroverde Pino Carbone. Insomma, le ore per la sopravvivenza della ultracentenaria Uesse sono davvero contate. La Palmese infatti rientra tra i provvedimenti dei magistrati.

Adesso si rischia realmente di scomparire per sempre dopo ben 106 anni di vita, tra la disperazione dei tifosi neroverdi sparsi in tutto il mondo.

RIAVVOLGIAMO IL NASTRO:

Ore 18:00 di martedi 11 Settembre 2018: al “Lopresti” arriva l’amministratore Giudiziario dott. Domenico Larizza in carica dal 6 Settembre scorso dopo il sequestro preventivo. Trascorrono pochi minuti ed arriva anche il Sindaco di Palmi Giuseppe Ranuccio accompagnato da due suoi stretti collaboratori. Poco dopo giunge anche mister Mario Dal Torrione e lo storico tifoso avv. Mimmo La Capria.  Tutti questi personaggi si chiudono dentro la sede della U.S. Palmese 1912 situata all’interno del “Lopresti”. Fuori il piazzale decine e decine di tifosi neroverdi col fiato sospeso. Sciarpe, bandiere neroverdi e cori: “la Palmese siamo noi” si urla. Contemporaneamente arrivano le forze dell’ordine, Polizia e Guardia di Finanza, che circondano e presidiano la zona. Alcuni di loro entrano dentro l’impianto sportivo. Tutti sono sotto controllo. La tensione è altissima e si temono disordini.

Ore 19:00: trascorsa un’ora non vi sono novità. Tutti sono ancora in riunione ma gli animi fuori il “Lopresti” si riscaldano. Qualcuno accende dei fumogeni con le forze dell’ordine pronte ad intervenire.

Ore 19:30: dalla porta della sede escwe il tecnico Mario dal Torrione che dichiara: “Mi faccio da parte, indipendentemente da qualsiasi somma di denaro potrò percepire. La mia presenza come allenatore della Palmese -dice Dal Torrione- è inutile se devo allenare una squadra di ragazzini per retrocedere ed essere retribuito anche solo per coprirmi le spese che dovrò affrontare. Non avrebbe senso e sarebbe, ripeto, inutile la mia presenza. Mi duole il cuore, ho fatto di tutto per il bene della Palmese. In questa situazione di completo sfascio economico, io non voglio accettare soldi che servirebbero solo ad aggravare inutilmente le spese”.

Ore 20:10: l’amministratore Giudiziario Larizza, il Sindaco Giuseppe Ranuccio e Mimmo La Capria escono dalla sede. Tutti i tifosi a circondarli e le forze dell’ordine a vigilare. Larizza prende l’auto e va via mentre il Sindaco si esprime così: “La situazione è delicatissima. La Palmese adesso rischia seriamente di scomparire. Sono stato tre ore a parlare con il dott. Larizza. Ho cercato di capire meglio cosa stesse accadendo ed i problemi sono tanti, troppi. Mi riservo di intraprendere, insieme alla mia Giunta, iniziative per il bene della Palmese. La questione non è ancora chiusa, quindi, continuerò a difendere Palmi e la nostra squadra fino alla fine -conclude il Sindaco Ranuccio scurissimo in volto”. Quasi quasi sembra una sconfitta. Non proprio del Sindaco, ma in generale. La sconfitta di una città che è rimasta a guardare e “godersi” la Serie D senza pensare ad altro!

FINALE DELLA GIORNATA CON ULTIMATUM DI LARIZZA: c’è tempo fino alle ore 16:00 di venerdi 14 Settembre 2018 per raccogliere ulteriori soldi. Bocche cucite ma voci di corridoio dicono che Larizza adesso vorrebbe 70 mila Euro per partire. In pratica l’amministratore Giudiziario in meno di una settimana ha alzato sistematicamente importo, mentre gli abbonamenti e le donazioni adesso ammontano a circa 35 mila Euro, quanto richiesto in precedenza dallo stesso Larizza.

Comunque, le vertenze alla Palmese continuano ad arrivare. Scaduto questo termine, la U.S. Palmese 1912 scomparirà. La squadra oggi (martedi 11 Settembre 2018 non si è allenata. Non lo farà nemmeno domani). Gambuzza è andato via. La serata si conclude con un tafferuglio tra tifosi prontamente sedato dalle forze dell’ordine. Magari qualcuno ha già deciso il futuro della U.S. Palmese 1912! Tutti o quasi tutti colpevoli. Tutti senza vergogna.

 

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