PROMOZIONE GIRONE A - MORRONE-AMANTEA 3-2, urlo granata all'ultimo tuffo, blucerchiati vicini all'impresa

02.12.2018 07:45

L’urlo liberatorio con cui Simone Scarnato ha chiuso la partita, racchiude tutto il pathos di una gara in cui la Morrone ha pensato di aver vita facile per poi finire sotto nel punteggio e strappare i tre punti all’ultima curva. La capolista si è imposta 3-2 sull’Amantea rendendo merito al carattere di un gruppo bravo a rimboccarsi le maniche un volta incassato da centrocampo il 2-1 di Torresi. Nel primo tempo erano stati invece Ferraro e Pirillo a dar luogo ad un bel botta e risposta

Alla lettura delle formazioni, per Stranges vale uno dei detti più antichi del mondo del calcio: squadra che vince non si cambia. L’undici che ha fatto bene nelle scorse settimane conquistando la vetta solitaria della classifica è confermato in toto, ma il rendimento non è lo stesso.

Ferraro impiega 6’ a bucare Basterrechea. Il bomber del campionato realizza il dodicesimo centro stagionale sfruttando un assist di Bacilieri che, sugli sviluppi di un corner, lo mette nelle condizioni di colpire a trenta centimetri dalla linea di porta. L’Amantea risponde con una spizzicata di Pastorini che arma il destro di Pirillo: Gallo c’è e non si fa sorprendere. Il pipelet della Morrone, però, non può nulla al 24’ quando la punta ospite azzecca il tiro della domenica.

Nella ripresa l’unico accorgimento è l’inserimento di Prete per Villella, con Mazzei che retrocede a fare il terzino. Bacilieri ci prova in rovesciata, Granata con una delle sue punizioni e Raimondo con un colpo di testa ravvicinato: il bunker dell’Amantea regge perché Basterrechea è super e la propria retroguardia attenta e precisa. Poi succede che Marchio perda ingenuamente la palla a centrocampo e che Torresi trovi il jolly da 40 metri. La mazzata è tremenda, la reazione della Morrone proporzionata e rabbiosa. Così Cordua, imbeccato da Raimondo, indovina il diagonale al primo tentativo dopo il momentaneo svantaggio. Il 2-2 genera l’assedio dei padroni di casa: la palla giusta se la costruisce Piromallo, ma il sinistro è sbilenco. Marchio arriva con un attimo di ritardo su una sponda di Ferraro, che al 45’ fallisce il più facile dei gol lasciando a Scarnato il compito di svettare nel recupero tra una selva di maglie avversarie e di stendere i volenterosi blucerchiati.

 

MORRONE (4-3-3): Gallo; Villella (1’ st Prete), Bacilieri, Scarnato, Granata; Piromallo, Marchio, Raimondo; Cordua, Ferraro, Mazzei. A disp.: Fabiano, Ciano, Nicoletti, D’Acri, Meringolo, De Cicco, Magarò, Tucci. All.: Stranges
AMANTEA (3-5-2): Basterrechea; Bria, Magnin, Arcuri (36’ st Trotta); Garritano, Graziano, Torresi, Gargiulo, De Pascale; Pirillo, Pastorini (37’ st Fera). A disp.: Miceli, Pellegrino, Trunzo, Africano, Bossio, Ganci, Cario. All.: Strano (squalificato)
ARBITRO: Ruberto di Lamezia Terme
MARCATORI: 6’ pt Ferraro (M), 24’ pt Pirillo (A), 25’ st Torresi (A), 30’ st Cordua (M), 47’ st Scarnato (M)
NOTE: Spettatori 100. Espulso al 46’ st Torresi per doppia ammonizione. Ammoniti: Marchio (M), Bria (A), De Pascale (A). Angoli: 6-3 per la Morrone. Recupero: 0’ pt – 4’ st

CS MORRONE

 

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