AKRAGAS, È SERIE D. LA REGGINA RIPOSA E SORRIDE. COSENZA, LA CAVALCATA CONTINUA. LECCE, ALTRO PASSO FALSO. RENDE, DIMISSIONI STRATEGICHE ?

 di Antonio Calafiore  articolo letto 3179 volte
© foto di Luca Marchesini/TuttoLegaPro.com
AKRAGAS, È SERIE D. LA REGGINA RIPOSA E SORRIDE. COSENZA, LA CAVALCATA CONTINUA. LECCE, ALTRO PASSO FALSO. RENDE, DIMISSIONI STRATEGICHE ?

Un altra giornata del girone C di Serie C è volta al termine. Verdetti, sorprese, frenate, sorpassi e tanto altro. Insomma, non è mancato niente.

Partiamo dal basso di tutto ciò e dunque dal fondo della classifica per annunciare il primo verdetto di stagione. Stiamo parlando dell'Akragas, che è aritmeticamente retrocessa in Serie D. La squadra di Agrigento, per giunta, non farà neanche i play-out per via dell'enorme distacco (22 punti) dalla quartultima della classe, la Fidelis Andria. Alle difficoltà economiche e alle penalizzazioni, dunque, per l'Akragas si aggiungono anche i pessimi risultati sportivi ottenuti, che fanno da cornice ad una stagione fallimentare. Da un eccesso all'altro. Dall'Akragas al Lecce. Due società completamente diverse con budget, investimenti, entrate e uscite totalmente differenti. I pugliesi frenano ancora in casa, dove non vincono dal 4 Febbraio, e ottengono il sesto punto in cinque partite, una media al di sotto delle aspettative per una squadra che punta alla vittoria del campionato. Risultati che, di fatto, riaccendono la lotta per la promozione diretta in B con Catania e Trapani che continuano a non sbagliare portandosi a -2 dai salentini. Dal +9 al +2, con il serio rischio di capovolgere il vantaggio in forma negativa tra tre giornate, quando Catania e Trapani si daranno battaglia al "Massimino" ed il Lecce osserverà il turno di riposo.

Un Catania che ha vinto facilmente a Catanzaro, dove gli uomini mister Pancaro subiscono la terza sconfitta in cinque partite (proprio dall'avvento del nuovo tecnico giallorosso). Squadra discontinua con diverse lacune che non riesce a trovare la giusta quadratura per mettersi in linea con le posizioni che realmente gli competono. Sembra che stia trovando continuità, invece, il Cosenza di Braglia. I rossoblù ripartono da Castellammare di Stabia per riprendere la corsa ai play-off, obiettivo da blindare il prima possibile.

Da Cosenza ci spostiamo solo di pochi chilometri per andare a Rende, dove la situazione sembra essere più complicata del previsto. Da favola ad incubo è un attimo. I biancorossi, sabato, hanno incassato la terza sconfitta consecutiva, quarta nelle ultime cinque gare. Ancor più eclatante, però, è ciò che è successo nel post-gara, in sala stampa. A presentarsi per la consueta conferenza post-gara con i giornalisti è stato il presidente Fabio Coscarella, che ha rassegnato le proprie dimissioni da presidente della società biancorossa. Una decisione che arriva dopo la scadenza del termine indicato nelle scorse settimane legato alla firma per la costruzione del nuovo “Marco Lorenzon”. Le istituzioni hanno deciso di non assegnare i fondi al Rende per il nuovo stadio ed il presidente ha posto la parola fine con il progetto Rende. Tuttavia, le dimissioni di Coscarella potrebbero anche rivelarsi strategiche per suscitare l'interesse delle istituzioni stesse. Adesso, però, il club calabrese si trova (verbalmente) senza un presidente in ambito amministrativo e con una squadra in caduta libera in campionato.

Rende e Catanzaro stanno attraversando un periodo nero ed il Cosenza è rinato, ma in Calabria c'è anche la Reggina, che sorride pur non giocando. Gli amaranto, fermi per via del turno di riposo, trovano dei risultati a loro favore all'interno dell'uovo di Pasqua e tirano un sospiro di sollievo al termine di una giornata che sembrava assai complicata. Con Andria, Paganese e Fondi che messe insieme raccolgono solo 2 punti, a Bianchimano e compagni non resta altro che preparare al meglio la gara di domenica con il Lecce, un altro passo per la salvezza. Al termine del campionato mancano solo cinque giornate, ma i conti play-off e play-out sono ancora aperti, e più interessanti che mai...