CIAO DAVIDE...

04.03.2018 22:48 di Antonio Calafiore  articolo letto 1437 volte
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
CIAO DAVIDE...

Un altro angelo vola in paradiso...         CIAO DAVIDE 

Il sabato sera: pizza, amici, discoteca, feste e divertimento. Una serata, o meglio “la’’ serata, che in molti aspettano. Serata particolare anche per i calciatori che aspettano con ansia il giorno successivo, la domenica, in cui potranno continuare a dar vita al sogno (diventato realtà) della loro vita: giocare a calcio e divertirsi su un campo da gioco, il sogno di un bambino che attrae da sempre anche i più ‘’anziani’’. Era una serata pre-partita come tutte le altre per la Fiorentina che, sabato 3 Marzo, ha pernottato presso l’Hotel ‘’La di Moret’’ (Udine), struttura in cui pernottano quasi tutte le squadre in vista della gara contro l’Udinese. Consueta giornata, allenamento, cena e, successivamente, libero passatempo nelle stanze d’hotel. Parte dei giocatori dormono in camere singole, altri in doppie. Alcuni di essi passano da soli il post-cena, altri in compagnia. Due di questi, precisamente il capitano Astori ed il portiere Sportiello, hanno passato la seconda metà di serata giocando alla PlayStation nella stanza dell’estremo difensore fino alle 23:30, orario in cui si è deciso di smettere ed andare a dormire. Astori fa rientro in camera, il compagno si accorge che il capitano aveva dimenticato le scarpe da lui. ‘’Asto, ti sei dimenticato le scarpe qui da me’’ – disse Sportiello al telefono – ‘’Tranquillo, passo a prenderle domani mattina’’ rispose Astori. Trascorre la notte, sorge l’amba e giunge il momento della colazione. Ore 9:30, manca colui che è il più puntuale di tutti, manca inusualmente il capitano, manca Davide Astori. I calciatori ‘’lanciano l’allarme’’, un massaggiatore accede all’interno della sua camera (la 118) e lo rinviene nel letto privo di vita. Da lì l’annuncio a società, calciatori, staff, familiari, tifosi e così via. E quelle scarpe che non passerà più a prendere…

 

Una notizia che ha dell’incredibile e che stravolge gli animi dei compagni di squadra e dello staff tecnico che, pur essendo sul posto del tragico accaduto, non riescono a crederci. Non riescono a credere che il loro capitano sia morto un paio d’ore dopo avervi cenato insieme e dopo tre stagioni in viola, fianco a fianco, giorno dopo giorno. Ancora oggi non ci si rassegna che un pezzo di calcio italiano non calcherà più un rettangolo di gioco, non esulterà più per una vittoria e/o per un gol, non suderà più la maglia di una squadra e non difenderà più alcuna porta, se non quella del paradiso…

Paradiso in cui Astori raggiungerà altri calciatori scomparsi (Morosini, Curi ecc…) e alcuni dei suoi cari. Moltissimi dei suoi cari, però, il ragazzo li aveva in terra e adesso piangono per la sua tragica scomparsa. Dai genitori fino alla fidanzata con la quale aveva avuto una bambina. Poi i tifosi, addolorati, in lacrime. Quella di Davide Astori è una scomparsa che ha letteralmente trafitto il calcio italiano (e non solo) in quella che è stata una domenica in cui tristezza ed incredulità hanno regnato sovrane facendo passare in secondo piano le tanto attese elezioni politiche. Professionalità, buonismo, gentilezza, sensibilità, umiltà e semplicità sono solo alcuni degli aggettivi che si possono attribuire ad Astori, campione dentro e fuori dal campo. Un professionista perbene con un curriculum senza macchie ed una semplicissima passione per il calcio, ecco Astori, o meglio, Davide. Trentaduemilasettecentoquarantuno (32.741) minuti in campo per un totale di 392 match giocati dal 2006 ad oggi. Dal Ponte San Pietro alla Fiorentina, passando per la Nazionale Italiana, Milan, Pizzighettone, Cremonese, Cagliari e Roma, nessuna delle sue ex squadre ha dimenticato Davide. Del resto, come dimenticarlo! E’ letteralmente impossibile dimenticare un uomo (prima che calciatore) come lui che praticamente ogni domenica, da dieci anni a questa parte, vedevamo occupare (squadre a parte) il ruolo di difensore centrale. Purtroppo il destino è stato crudele con lui nel portarlo via a soli 31 anni. Lui che appena tre giorni prima si era sottoposto, come tutti i calciatori, ai controlli medici periodici. Lui che prima della partenza salutò fidanzata e figlia con un ‘’arrivederci’’, trasformatosi poi in un definitivo ‘’addio’’. Una notizia che ha gelato l’Italia intera e che ha portato, in maniera più che giusta, al rinvio delle gare di Serie A e B della giornata. Poi la conferenza straordinaria di Malagò e Fabbriccini, i post dei compagni di squadra, di molteplici società e di tantissimi calciatori. Il mondo dei social con un solo volto: quello di Davide Astori. Colori che appaiono tutti uguali, tifoserie che si accomunano e rivalità che non esistono dinnanzi al tragico avvenimento di oggi, tutti uniti per ricordare il grande Davide. Un caloroso abbraccio e senso di vicinanza va alla famiglia tutta, due parole difficili e pesanti da pronunciare vanno ad un angelo bergamasco volato troppo presto in cielo: CIAO DAVIDE…