ECCELLENZA 2017-2018 - IL PAGELLONE di CALABRIAGOL.IT: Locri superstar, Cotronei e Siderno da big, Cutro e GallicoCatona rivelazioni

30.05.2018 19:07 di CG Redazione  articolo letto 690 volte
© foto di Cafaro Agency/TuttoNocerina.com
ECCELLENZA 2017-2018 - IL PAGELLONE di CALABRIAGOL.IT: Locri superstar, Cotronei e Siderno da big, Cutro e GallicoCatona rivelazioni

Ecco il nostro pagellone delle squadre di ECCELLENZA 2017-2018, andato in archivio qualche settimana fa:

LOCRI 10 e lode:

Domino incontrastato. Capolavoro firmato dallo staff della presidentessa Modafferi. Bravi, applausi. Tanti e fragorosi. Tanti meriti distribuiti a tutti coloro che hanno riportato una piazza caldissima in una categoria che le compete. Locri tutta ha fatto gioco di squadra e Locri tutta ha conquistato la D. Certo, sul piano sportivo, medaglia d'oro a chi ha costruito la squadra, il ds Varrà, a chi l'ha diretta, il tecnico Umberto Scorrano, a tutti i calciatori che hanno ampiamente surclassato la concorrenza. Prima un testa a testa con il Siderno, poi irresistibile la marcia degli amaranto. Tanti sugli scudi, come il portiere Galluzzo, il super bomber Iervasi, ma anche la difesa tutta e la mediana. Numeri che parlano da soli: 55 gol fatti, solo 18 subiti, 22 vittorie su 30 gare, 12 successi esterni e senza dimenticare la Coppa Italia e la Supercoppa della Regione. Ora un altro gioiello da completare: lo stadio. Ma sopratutto una D da difendere alla grandissima!

 

COTRONEI 9:

Matricola terribile del campionato, che ha girato a vuoto nei playoff. Ma solo e soltanto applausi al complesso guidato da mister Morelli. Partenza ad handicap, poi un cammino strepitoso, con il secondo migliore attacco e una lunghissima imbattibilità. Bravissima la società giallorossa che indubbiamente ha allestito un team di valore, con elementi molto importanti. Bomber Russo ha dimostrato che in questa categoria fa la differenza. Dodici successi casalinghi, meglio anche del Locri. Si può rilanciare alla grande nel prossimo torneo, la D non deve essere un tabù...

 

CASTROVILLARI  8:

Il giudizio è sospeso perché la squadra può ancora raggiungere il granDe obiettivo... Di sicuro il terzo posto rappresenta al meglio una stagione condotta in maniera regolare, senza picchi di Eccellenza, ma con un rendimento costante che ha permesso di centrare gli spareggi e successivamente di vincere i playoff. Mister Ferraro si conferma tra i tecnici calabresi capaci di compattare l'ambiente, anche in situazioni difficili e particolari. Ora si attende solo l'impresa...

 

SIDERNO 9:

La delusione per il risultato finale, che alla fine è un pò meno di quanto faceva presagire un cammino sorprendente, non può del tutto oscurare un'annata che resta da ricordare. Garanzia assoluta mister Galati, che da Roccella ha espertato la mentalità giusta per conseguire certi traguardi. Rivitalizzato persino un Khoris che da anni non era così incisivo. Ma tanti gli elementi che hanno fatto la differenza. Qualche defezione nella parte conclusiva del torneo ha impedito di andare avanti nel cammino. Ma Siderno merita sicuramente un campionato importnate.

 

ACRI 8:

Stagione in chiaro scuro, perché comunque i layoff sono stati centrati solo nelle ultime giornate e perché oggettivamente la squadra annoverava elementi di categoria superiore. Ma nessuna colpa per mister Mancini, che anzi ha davvero compattato un'ambiente che in tanti frangenti sembrava traballare. Primo anno comunque positivo per il nuovo establishment rossonero, che per forza di cose dovrà rilanciare nella prossima stagione: Acri resta una delle piazze più calde del calcio calabrese.

 

REGGIOMEDITERRANEA 8:

Il sesto posto finale nascende un pò qualche sofferenza di troppo da parte di un team oggettivamente costruito per sognare. Come sempre, bravissima la società, bravo il tecnico Iannì, bene i calciatori che alla fine hanno concluso in crescendo una stagione che può porre le basi per qualcosa di più interessante...

 

CUTRO 9:

Tra le note più positive della stagione. A Cutro hanno azzeccato tutte le mosse e la squadra si è tirata fuori dalle sabbie mobili in un finale davvero da ricordare. Bravo mister Parentela, alla prima esperienza in panchina nella massima categoria regionale, da sottolineare il rendimento di Lisazo.

 

TREBISACCE 7:

Campionato senza picchi, con qualche sofferenza iniziale, ma alla fine condotto in porto con una comoda salvezza. Giusto così perché la rosa era comunque di quelle importanti e il solito Galantucci protagonista sotto porta a blindare la Top Ten. Solo una sconfitta in casa, meno di tutte, malino fuori casa con appena due successi.

 

SERSALE 7:

Forse era lecito aspettarsi qualcosa di più da una neo retrocessa in serie D, ma non sio può non lodare il lavoro di un club che opera in una realtà comunque piccola e senza grossi aiuti economici. Molti giovanilanciati in campo, bene nella prima parte, finale in calando. Bisognerà capire il futuro.

 

GALLICOCATONA 8,5:

Non inganni la posizione finale, il GallicoCatona è stata indubbiamente tra le più liete sorprese del torneo. Playoff sfumati solo perché davanti aveva realtà ben più forti. Bravissimi tutti in società, a partire da chi ha costruito la squadra e l'ha affidata a mister Mesiti, che si è rilanciato alla grande. Tanti giovani del vivaio messi in mostra e ancora una volta scommessa vinta.

 

PAOLANA 7,5:

Impressionante lo sprint finale che ha portato la squadra cosentina alla salvezza. Ottimo lavoro nella seconda parte di stagione, dopo l'avvio davvero da dimenticare. Il solito bomber Longo a trascinare e ancora una volta la permanenza nel massimo campionato regionale.

 

SORIANO 7:

Sofferenza nel finale, ma stagione in ogni caso positiva. A parte l'immarcabile bomber Angotti, che ha realizzato il 50% delle reti della matricola sorianese, il team di Gregorace si è dimostrato solido e alla fine ha conquistato una meritata salvezza.

 

SCALEA  5,5:

Sorprendente aver rischiato così tanto per mantenere la categoria. Non era nei piani quello di disputare lo spareggio per restare in Eccellenza, vista anche la rosa a disposizione. Scalea può e deve rilanciarsi, si vedrà da chi.

 

AMANTEA 5:

Troppo "dura" l'Eccellenza per la squadra messa in piedi dal club blucerchiato. Eppure non sembrava una rosa capace di sfigurare, invece la marcia giusta non è stata mai davvero ingranata. L'appello playout non è servito però ad evitare l'immediato ritorno in Promozione.

 

LUZZESE 5:

Coinvolta nella querelle con il Corigliano in avvio di stagione, non si può non rimarcare il grandissimo impegno del presidente Reda, che le ha provate di tutte pur di mantenere la categoria. Nonostante una squadra con nomi importanti, non è bastato per acciuffare la salvezza.

 

AURORA REGGIO 5:

Non si è mai calata nella parte. Squadra cambiata più volte, tanti tecnici si sono succeduti in panchina, ma per la giovane società reggina l'appello è stato senza appello. Tantissimo impegno della dirigenza, che eppure aveva convinto nomi importanti, ma alla fine pochissimo raccolto, con appena quattro successi.