ECCELLENZA, DIAMO I VOTI AL CAMPIONATO - Squadra per squadre, ecco il nostro PAGELLONE: Isola e Cittanovese di un altro pianeta, Vigor da salvare, applausi Trebisacce

 di Giovanni Cimino  articolo letto 2126 volte
ECCELLENZA, DIAMO I VOTI AL CAMPIONATO - Squadra per squadre, ecco il nostro PAGELLONE: Isola e Cittanovese di un altro pianeta, Vigor da salvare, applausi Trebisacce

Salvo la retrocessione del Roccella dalla D e quindi l'appendice playout, si è concluso il torneo di Eccellenza 2016-2017 e CALABRIAGOL.IT vi offre i suoi voti, scevri e liberi da ogni condizionamento e sopratutto da ogni legaccio di ordine economico o di interesse.

 

ISOLA CAPO RIZZUTO    9,5:

Cerchiamo di non farci influenzare dai fatti emersi questa mattina con l'inchiesta della DDA di Catanzaro, cerchiamo di non farci influenzare dalle questioni del Dirty Soccer (che peraltro hanno si riguardato tesserati dell'Isola, ma i cui atti si riferivano ad altre stagioni), invece ci basiamo e applaudiamo il lavoro di chi sul campo e fuori ha permesso al club di vincere il campionato di Eccellenza, di rivincere il campionato Juniores e di approdare in D. Con la regia del ds Mazzei e l'ennesimo campionato da record di Rosario Salerno, portato a termine il minimo indispensabile, considerando una rosa sterminata e che avrebbe potuto benissimo duellare con le grandi dell'Interregionale. Stagione straordinaria di tanti protagonisti tipo Scuteri, Corsale, Giovanni e Marco Foderaro, a mezzo servizio ma sempre incisivo super bomber Piemontese. Solo la Cittanovese avrebbe potuto impedirle un successo già scritto, ma non scontato nel corso della stagione.

 

CITTANOVESE  9,5:

Mister Domenico Zito in cabina di regia è la garanzia di un ambiente dove si fa calcio a 360 gradi. Un team da categoria superiore e un plotone di giovani che meriterebbero platee di altro livello, la Cittanovese ha rischiato di far naufragare gli ingenti investimenti dell'Isola. Ma per trasformare lo straordinario in incredibile, serve l'ultimo passettino....

 

VIGOR LAMEZIA   4:

Lo shock per la caduta in Eccellenza forse mai ammorbato da un ambiente che un anno e mezzo fa festeggiava una comodissima salvezza in C1. Una squadra sulla carta tra le più forti, ma mai davvero in grado di esprimere il suo potenziale. La soddisfazione per il successo in Coppa cancellato subito dall'incolmabile divario dalle battistrada Isola e Cittanovese e dal disastro contro il Troina. Dulcis in fundo, un futuro che fa davvero paura: la Vigor è un patrimonio del calcio calabrese, cercate di non buttare al vento la passione degli impagabili tifosi biancoverdi.

 

TREBISACCE  7,5:

Applausi per una realtà che ha grandi ambizioni e che sul campo si è rivelata un cliente ostico per tutte. Zicarelli e Galantucci hanno fatto volare il progetto del trebisaccese doc Malucchi, che può sorridere per il gran lavoro fatto sin da inizio stagione. Un terzo posto che può essere un punto di partenza per un domani, chissà, sorprendente...

 

ACRI  7:

Noi la vedevamo addirittura tra le potenziali big del campionato, ma i soliti problemi extracampo hanno frenato il buon progetto iniziale. Rivoluzionata la squadra, cambiata più volte la guida tecnica, sempre con la massima incertezza sui programmi e sulla volontà del futuro, comunque i giovani terribili rossoneri hanno chiuso alla grande una stagione in chiaro scuro. Incredibile l'apporto gol di Le Piane, ma ve ne sarebbero tanti altri da nominare. Acri, però, merita chiarezza e una società solida.

 

SCALEA  6,5:

Si era intuito che sarebbe stato complicato ripetere l'eccezionale campionato scorso. Il dopo Carnevale non è stato del tutto privo di traumi, nonostante una squadra per gran parte confermata. Non ha mai lottato davvero per i playoff, ma neanche rischiato la caduta negli inferi. Una stagione di transizione che ci sta.

 

PAOLANA  7:

Si conferma una delle squadre più ostiche e rognose del campionato. Un collettivo evidentemente di ferro quello forgiato da Perrotta, stavolta lontano dai playoff (ma era complicato tener testa a Isola e Cittanovese), ma che ha offerto la sensazione di avere grossi valori umani. Il solito Fabio Longo ha fatto la differenza.

 

SIDERNO  6,5:

Nella parte finale, salvata una stagione che si era messa su pessimi binari. Una squadra tutt'altro che "scarsa" quella costruita in estate dal sodalizio jonico, con tanti elementi molto importanti e di categoria (i Pepe, i Manganaro, i Savasta), ma che evidentemente non si è espressa al massimo. L'esonero di Laface non ha dato i suoi frutti, il suo ritorno invece ha dato la spinta decisiva per la salvezza.

 

LUZZESE  7:

Data per spacciata ad inizio stagione, visto il cambio in sella alla compagine, alla fine è riuscita a tenere la categoria grazie ad una buona squadra e alcuni innesti di livello, nonostante il cambio di panchina in corso del torneo. La qualità ha fatto la differenza.

 

LOCRI  6,5:

Giusto e sacrosanto il progetto improntato dal neonato sodalizio locrese (programmazione e ciclo triennale, consolidamento base societaria), che voleva solo la salvezza tranquilla nella stagione del ritorno in una categoria degna del blasone e della passione della gente locrese. Una buona squadra, un tecnico da Lega Pro e basi importanti per il futuro. Ha sofferto un pò più del dovuto in qualche frangente dell'annata, ma si è salvata senza dover sudare troppo.

 

GALLICOCATONA  5,5:

Sorprendente e inatteso trovarla così giù e addirittura "salva"solo per i guai altrui. Lecito aspettarsi di meglio da un sodalizio che fa davvero calcio, che ha un campo di proprietà e un settore giovanile che sforna continuamente talenti. Molti dei quali utilissimi alla Prima Squadra nella stagione andata in archivio. La mancanza di un bomber e il solito bailamme in panca, non hanno però favorito una navigazione serena. Da segnalare l'annata eccezionale di Marco Cormaci, un prospetto che forse meriterebbe la categoria superiore.

 

REGGIOMEDITERRANEA   7:

Forse la realtà più piccola di tutta l'Eccellenza, ma che ha combattuto strenuamente sino alla fine. Dovrà ancora sperare nel Roccella, ma intanto Carella e tutto lo staff dirigenziale hanno compiuto un altro capolavoro. Pur accertata l'atavica mancanza di un bomber da doppia cifra, la ReggioMed non ha mai mollato un centimetro e centrare la permanenza in un campionato così complicato e ricco di blasone, è un'ulteriore dimostrazione della grande passione che anima la compagine reggina: con la competenza s'intende. 

 

CORIGLIANO  6:

Salvezza soffertissima, arrivata al culmine di una stagione davvero troppo confusionaria. Dopo una prima fase in cui il sodalizio ha dovuto trovare la sua quadratura, mister Aita ha guidato un manipolo di buoni calciatori al traguardo, che comunque alla fine risulta meritato. Però, la Corigliano sportiva si auspica una società finalmente forte e capace di duellare per altri traguardi.

 

SAMBIASE  sv:

Difficile commentare e parlare di una retrocessione maturata solo per la sconfitta in una gara e solo per la questione Dirty Soccer. Le regole sono le regole, di certo non ce la sentiamo di buttare la croce sulla società e sulla squadra, che la permanenza l'avevano ottenuta sul campo. In attesa di conoscere eventuali esiti di ricorsi e contro ricorsi, l'Eccellenza perde una grande piazza, anche se in maniera del tutto inconsueta. Ennesima stagione ricca di gol per Paolo Gallo.

 

CUTRO  5,5:

Dodici mesi fa la festa per una salvezza da brividi, oggi le lacrime per una retrocessione figlia di un girone di ritorno da buttare via. E probabilmente in quella lunghissima serie senza vittorie il Cutro ha perso l'Eccellenza, nonostante il buon lavoro della compagine, che inizialmente aveva dato i suoi frutti. Se ci sarà la voglia e la forza di ripartire alla grande, lo vedremo nelle prossime settimane.

 

ROGGIANO 6 (per la generosità)

Partita in ritardo biblico rispetto alle altre squadre, ha tentato un generosissimo sprint, che ad un certo punto l'ha portata ad un tiro di schioppo dai playout. Non è bastato nonostante qualche innesto di livello, nonostante i gol di Cissè. Ad maiora.