RIPESCAGGIO IN SERIE C - Tutti i criteri per il ripescaggio: il Rende può sperare

 di CG Redazione  articolo letto 2234 volte
© foto di Luca Marchesini/TuttoLegaPro.com
RIPESCAGGIO IN SERIE C - Tutti i criteri per il ripescaggio: il Rende può sperare

La FIGC, tramite il comunicato numero 163/A, ha reso noti i criteri relativi alla formazione della graduatorie per i ripescaggi a completamento degli organici della prossima serie C.

A differenza della scorsa stagione, l'alternanza di scelta sarà dapprima riservata ai club che hanno disputato la serie D 2016-2017 e dopo i club retrocessi dalla Lega Pro 2016-2017. Tra le retrocesse dalla Lega Pro, ben sei non possono chiedere in ripescaggio, visto che tali squadre facevano parte del gruppetto di ripescate dell'ultima stagione (Taranto, Melfi, Vibonese, Forlì, Lupa Roma e Racing Roma, ndr). Potrebbero presentare domanda le varie Tuttocuoio, Lumezzane e Ancona.

Nella graduatoria che sarà successivamente stilata, per il 50% peserà la posizione in classifica dell'ultimo campionato, per il 25% la tradizione sportiva della città e per un altro 25% il Numero medio degli spettatori allo stadio dalla stagione 2011/2012 alla stagione 2015/2016.

Saranno escluse dalla graduatoria i seguenti club:

- Le società ripescate nelle ultime cinque stagioni sportive in qualsiasi Campionato professionistico saranno computate ai fini della redazione della classifica finale, ma saranno in ogni caso escluse dal ripescaggio. 

- Le società che hanno subito sanzioni per illecito sportivo e/o per violazione del divieto di scommesse, scontate nelle stagioni 2015/2016 e 2016/2017, nonché le società che, al momento della decisione sui ripescaggi, abbiano subito sanzione per illecito sportivo e/o per violazione del divieto di scommesse da scontarsi nella stagione 2017/2018, saranno computate ai soli fini della redazione della classifica finale, ma saranno in ogni caso escluse dal ripescaggio. 

- Le società che hanno scontato nelle stagioni sportive 2014/2015, 2015/2016 e 2016/2017 sanzioni per il mancato pagamento, nei termini prescritti, degli emolumenti dovuti ai tesserati, lavoratori dipendenti e collaboratori addetti al settore sportivo o delle ritenute IRPEF, o dei contributi INPS o del Fondo Fine Carriera relative ai suddetti emolumenti, saranno computate ai soli fini della redazione della classifica finale, ma saranno in ogni caso escluse dal ripescaggio. 

- Le società a cui è stato attribuito nelle stagioni 2014/2015, 2015/2016, 2016/2017 il titolo sportivo ai sensi dell’art. 52, comma 3, delle NOIF, nonché le società a cui venisse attribuito il titolo sportivo nella stagione 2017/2018 in virtù della medesima disposizione, saranno computate ai soli fini della redazione della classifica finale, ma saranno in ogni caso escluse dal ripescaggio.  

 

Successivamente sarà necessario versare il contributo a fondo perduto di 300mila euro, oltre a produrre una fidejussione pari a 200mila euro a garanzia degli emolumenti dei tesserati:

Le società, per essere ripescate nel Campionato di Lega Pro - Divisione Unica Pro dovranno altresì depositare presso la Lega Italiana Calcio Professionistico l’originale della garanzia a favore della medesima Lega, a garanzia degli emolumenti dovuti nella stagione 2017/2018 ai tesserati, ai dipendenti ed ai collaboratori addetti al settore sportivo, secondo il modello tipo reso noto dalla F.I.G.C. con il Comunicato Ufficiale n. 122/A del 20 febbraio 2017, dell’importo di euro 200.000,00, rilasciata da Banche che figurino nell’Albo delle Banche tenuto dalla Banca d’Italia, dai soggetti iscritti nell’Albo di cui all’art. 106 del T.U.B., dalle società assicurative iscritte nel relativo Albo IVASS ed autorizzate all’esercizio del ramo 15 (cauzioni) di cui all’art. 2, comma 3 del Codice delle assicurazioni private, con rating Baa2, se accertato da Moody’s o BBB se accertato da Standard & Poor’s o BBB se accertato da Fitch o rating di pari valore se accertato da altre agenzie globali. 

 

Una volte ottemperate le disposizioni di cui sopra, i club chiamati a completare l'organico della serie C 2017-2018, dovranno ovviamente ottenere la Licenza Nazionale, propedeutica all'iscrizione. Non saranno ammesse deroghe sui Criteri Infrastrutturali fissati dalle Licenze Nazionali (adeguamento del terreno di gioco alle dimensioni previste per gli stadi di Categoria 2 UEFA