SERIE C

SERIE C, Catanzaro, Calabro alla vigilia del Palermo: "Dobbiamo solo stare zitti e pedalare"

03.11.2020 17:18

Antonio Calabro, tecnico del Catanzaro, ha parlato alla vigilia della gara casalinga contro il Palermo

"Dopo la sconfitta di Terni, ho ritenuto opportunuto mettere la faccia e chiedere scusa a tutta la piazza per la prestazione e il risultato. C'è stato un blackout generale nel secondo tempo, una cosa che non deve più accadere, sopratutto per tutto l'ambiente. Non è andato nulla, sotto l'aspetto fisico e mentale. Non ho voluto trovare alibi".

Continua Calabro: "In ogni caso non dobbiamo essere funesti o disfattisti, tre giorni prima di Terni abbiamo fatto una gran gara in Coppa. Non ho mai detto che sarà un percorso lineare, ma erano preventivabili le difficoltà: dobbiamo solo satre zitti, abbassare la testa e pedalare".

Sulle scelte: "Se ci metto la faccia vuol dire che mi rimprovero di alcune scelte. Dopo i cambi la squadra è andata bene per 10-15, ma ad inizio ripresa la stessa squadra non si è espressa lo stesso livello. Probabilmente non è stato un problema tattico o altro, ma è stato proprio un blackout generalizzato".

Sulle difficoltà offensive: "I numeri sono quelli, ma in molte gare abbiamo creato e anche tanto. Il fatto di non concretizzare non va addossato ai ragazzi".

Su Riccardi: "Ho cercato di gestirlo, come ad altri ragazzi. Abbiamo a disposizione 20 calciatori e non posso schierare la medesima squadra per più gare di fila. Devo portare tutti quanti allo stesso livello fisico".

Sul Palermo: "Loro hanno cambiato più volte sistema di gioco, sono stati costruiti per fare un grande campionato. Sono ultimi, anche se devono recuperare molte gare. Nonostante le assenze, avranno una squadra con calciatori importanti. Dobbiamo avere una cattiveria tale da cancellare e nascondere quello che è successo a Terni".

Sulla condizione dei nuovi arrivati: "Le staffette oggi sono fatti per alzare la condizione, anche perché devo valutare che alcuni ragazzi non sono giovanissimi e non possono giocare più gare di fila".

Sull'identità della squadra: "Non dipende da me quando si vedrà la squadra tipo. Io ho una squadra in testa, costruita con determinati calciatori. Si pensa a titolari e riserve, poi chiaramente tutto può essere modificato dall'andamento della stagione. Dipende da come stiamo, serve anche poter lavorare sette giorni con la squadra".

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