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SERIE B, "Riscossa Chievo con Margiotta. Reggina, un palo è troppo poco"

12.12.2020 12:32

 

 

"Riscossa Chievo con Margiotta. Reggina, un palo è troppo poco", scrive Gazzetta dello Sport nelle pagine nazionali

"Cercava gol e maggior cinismo il Chievo. Trovati in un colpo solo. Essenziale, intenso, autoritario. Con Margiotta a chiudere il cerchio, terminale spietato nella notte in cui Djordjevic rifiata in panchina. Tutto piuttosto facile per Aglietti, tutto maledettamente complicato per la Reggina. Troppo bassa fin dall’avvio, quasi a consegnarsi all’ira avversaria. Osa subito il Chievo, aspetta Toscano. Come da copione. Guizzi cercasi, dopo un avvio senza lampi. Senza Denis, out in extremis. La prima luce (19’) l’accende Garritano, sempre caldissimo. Il cross è perfetto, il colpo di testa di De Luca troppo centrale. Palmiero alza i giri del motore, gli esterni cambiano marcia, il Chievo stringe i tempi. Con la Reggina così chiusa il manuale di Aglietti suggerisce di allargare il campo e anche velocemente. Codici memorizzati da tempo da Garritano, al 26’ perentorio col movimento verso l’interno e l’apertura per Canotto che di prima intenzione scaraventa in mezzo una palla tesa su cui Margiotta anticipa tutti e firma il logico vantaggio.

Lo spartito resta sempre il solito. Col Chievo feroce nel pressing e rapide riconquiste che tengono all’angolo la Reggina, troppo tenera davanti con Rivas e Bellomo. Non possono bastare le volate a sinistra di Di Chiara, visto che anche Crisetig rimane sul chi va là. Così il Chievo ha gioco facile, sfondando soprattutto ai lati dove l’ex Canotto non vuol essere da meno del compare Garritano. Al bacio il suo servizio del 42’ che Margiotta manda fuori. Intervallo. Toscano getta nella mischia i centimetri di Lafferty ma la scena la domina il collega De Luca nell’altra area. Fuori di poco l’inzuccata che apre la ripresa, perfetto (5’) nel complicato tocco al volo su cui Plizzari arriva con la punta delle dita. Lafferty non vuol essere da meno, rabbioso (9’) nell’attaccare l’area e timbrare il palo su idea di Crisetig. E sul pallone vagante Rivas spreca. Al contrario del solito Margiotta, una sentenza (12’) dopo la volata di Mogos nella stoccata di prima che vale il raddoppio. Disordinata la Reggina nell’agitare le acque, cinico il Chievo nell’ipotecare la contesa. Troppo solo Rigione sul secondo palo dopo il corner di Palmiero. Tris servito. Vasic allo scadere spara alle stelle un’occasione più unica che rara, ennesimo indizio di serata nera. Merito soprattutto del Chievo", si legge sul quotidiano sportivo.

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