SERIE B

SERIE B, VAR o non VAR: "I club spingono, l'AIA non ci sta"

07.11.2020 13:04

 

Non bastasse il Covid, in serie B è caos anche per la questione VAR. I club hanno varato l'introduzione a partire dal girone di ritorno, ma il presidente AIA Nicchi non ci sta per non essere stato interpellato.

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"Ma allora ci sarà o no questa benedetta Var in B? Il parto è complicatissimo. L’argomento è tornato alla ribalta dopo un avvio di campionato (partito con la sola novità delle due Can riunite) che ha fatto registrare un disagio degli arbitri: se sono in A hanno l’ancora di salvezza della tecnologia, se sono in B sono senza rete. E con le società che - dopo i primi errori - hanno fatto pressione alla Lega per intervenire. Da qui, dopo diversi incontri in Assemblea (anche con il project leader Filippo Merchiori), è arrivato a sorpresa l’annuncio di giovedì di Mauro Balata: «Dal girone di ritorno si parte!». Ma al capo degli arbitri Marcello Nicchi non è piaciuto essere messo davanti al fatto compiuto. Come se la Lega B ritenesse scontato il servizio.

I club che giovedì in assemblea hanno dato il via libera alla Var sono state spiazzate dal netto «no» di Nicchi. C’è chi preferisce mettersi alla finestra ed aspettare gli sviluppi e chi prende posizione. Come Carlo Neri, presidente dell’Ascoli: «Siamo fortemente intenzionati ad andare avanti per attivare la Var nel girone di ritorno, pur dovendone sostenere i costi maggiori. La Serie B ha gli stessi arbitri della A e a loro vanno dati strumenti coerenti in entrambi i campionati». Il d.g. dell’Entella Matteo Matteazzi ribadisce il concetto: «Noi siamo sempre stati favorevoli all’introduzione della Var anche per garantire equità. C’è stata una grande convergenza delle società in questo senso. La querelle Nicchi-Lega B? Ora vediamo che succede...». Alza la voce invece il tecnico del Vicenza, Mimmo Di Carlo: «Non dimentichiamo che abbiamo avuto due rigori contro inesistenti nelle partite col Venezia e la Salernitana e in questi due casi abbiamo perso altrettanti punti. La tecnologia aiuta a sbagliare meno». Aspetta la Var con impazienza anche Paolo Poggi responsabil,e dell’area tecnica del Venezia: «Credo sia un passo importante per il futuro della categoria. Alza ancora di più il livello di interesse verso la B e la avvicina ai maggiori campionati europei».

Forse lunedì, nel Consiglio federale, si troverà il modo di affrontare l’argomento (anche se non è all’ordine del giorno): Gravina - comunque non felice della presa di posizione unilaterale della B - proverà a chiarire con Balata e Nicchi. Tuttavia il rischio è che salti tutto. Facendo andare di mezzo gli stessi arbitri - i primi a invocare la tecnologia - e il campionato. Che da questo punto di vista continua a essere di... serie B", si legge sul quotidiano sportivo.

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