SERIE A

SERIE A, Cagliari-Crotone 4-2: "Pitagorici ko, ma vivi"

26.10.2020 11:01

 

 

"Cagliari bello e spericolato, Crotone ko ma è vivo", si legge oggi su Gazzetta dello Sport, pagine nazionali.

"Un Cagliari zemaniano che segna quattro gol e ne prende due, con qualche disattenzione e rischiando spesso col Crotone di Giovanni Stroppa che dimostra che l’1-1 con la Juve non è stata la partita della vita. Eusebio Di Francesco si è sempre ispirato al boemo, anche se dopo poco tempo passato in Sardegna ha dovuto cambiare spartito. Perché altrimenti avrebbe perso il suo miglior talento, Joao Pedro che, rimesso nel ruolo di trequartista nel 4-2-3-1, diventa devastante. Perché fa segnare (Simeone 4 gol con lui va a nozze), segna (terzo gol e raggiunto Lulù Oliveira a 45 gol in rossoblù in A dopo aver superato Suazo, che è a 44), inventa, dà spettacolo.

La chiave del successo del Cagliari sta nell’imprescindibilità del brasiliano, ma anche nell’equilibrio e nell’intesa trovata dai due mediani, Marin (voluto dal DiFra) e il croato Rog, bravi nell’interdizione e non solo, e nell’entusiasmo di chi deve rinascere e affermarsi. Ieri hanno trovato il primo gol in serie A l’esterno d’attacco Riccardo Sottil, che a Firenze era bloccato e qui sembra un’ala vecchia maniera, e il terzino greco Charalampos Lykogiannis che aveva sempre fatto intendere di saper calciare le punizioni, ma, da quando è arrivato (gennaio 2018) non aveva mai gioito. Ieri la sua pennellata di sinistro dopo 25’ ha innanzitutto restituito il pari (1-1) al Cagliari, punito 4’ prima dal guizzo del velocissimo Junior Messias, capace di sfruttare la discesa di un Reca forsennato, ma soprattutto di anticipare il campione Diego Godin che contro lui e il gigante Simy ha faticato non poco.

Il Crotone ha retto l’impatto col Cagliari che doveva vincerla e l’ha fatto ripartendo bene orchestrata dalla regia di Cigarini, dalle accelerazioni di Reca, dal dinamismo del rilanciato Benali e Molina mezzali di intensità che riuscivano a servire in profondità due attaccanti che si completano: il brasiliano Junior Messias se parte è imprendibile, Simy ti sfianca con la sua mole, ma è pure agilissimo. Nella prima parte il Crotone ha tenuto il pallino tirando nove volte e con un possesso del 63%. Il Cagliari ha fatto i conti due volte (gran gol del 2-2 al volo di Molina, primo in A pure per lui) col Crotone, prima che Zappa, bravo a offendere, molto meno a difendere, allo scadere mettesse una palla sulla quale Sottil ha creduto di segnare e ha incornato da centravanti. Al riposo sul 3-2, con fatica, i rossoblù hanno ricevuto un inaspettato regalo dopo 2’ della ripresa perché l’ex Ciga, dal giallo facile, ammonito dopo 17’ per un’entrata su Nandez ne ha compiuta un’altra (inutile) su Joao e il rosso è stato inevitabile. In 10 contro 11 sotto di un gol, come ha fatto notare Stroppa, non puoi farcela. Il regista non immaginava un ritorno così a Cagliari, dove è stato tre anni. È uscito coccolato dagli ex compagni. Che hanno accelerato provando a chiuderla, ma trovando (Nandez) le mani dell’eterno ragazzo Cordaz. Il Crotone pur abbassando tanto il baricentro, non ha mai mollato, Stroppa ha cambiato Reca e Molina e dato più responsabilità a Benali, ma Messias e Simy (bravo Cragno) hanno continuato a infastidire Godin che spazzava alla vecchia maniera. DiFra ha cambiato quando i suoi erano stremati e proprio Pavoletti ha rischiato di vivere la giornata da eroe incornando alla sua maniera il primo pallone buono. Ma sulla respinta di Cordaz Joao era lì. Pronto per il sigillo finale. Ora ha davanti solo l’inarrivabile Gigi Riva", sottolinea il quotidiano sportivo.

 

VOTI, MESSIAS e SIMY IL TOP - Voto 7 per i due attaccanti ospiti, 6,5 per Benali e Reca, così come Molina. Male Magallan e Marrone, voto 5, alla pari di Cigarini

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