SERIE A

SERIE A, "Lazio, caos tamponi: indagato il proprietario del laboratorio di Avellino"

09.11.2020 11:43

 

 

"Lazio, caos tamponi: indagato il proprietario del laboratorio di Avellino", scrive SportMediaset sullo scandalo che sta scuotendo il calcio italiano e in particolare il team biancoceleste.

"Falso, truffa ed epidemia colposa. Sono le tre ipotesi di reato contestate a Massimiliano Taccone, presidente del CdA della società proprietaria del laboratorio di Avellino, dove sabato - contemporaneamente a Formello - la Guardia di finanza ha sequestrato tamponi e referti degli esami effettuati su giocatori e staff della Lazio. Solo Taccone al momento è indagato dalla Procura della Repubblica di Avellino, che vuole fare chiarezza sul perché i risultati dei tamponi di Futura Diagnostica siano diversi da quelli di Synlab o Campus Biomedico: Immobile positivo ai tamponi Uefa prima di Bruges e fermato, poi negativo al doppio tampone del laboratorio di Avellino e quindi in campo contro il Torino;  Immobile positivo il 3 novembre ai tamponi Uefa e leggermente positivo a quelli di Avellino; sempre Immobile, Strakosha e Leiva negativi ad Avellino ma positivi al Campus Biomedico di Roma e di conseguenza niente Juve", scrive il portale online.

"Non solo: il Procuratore di Avellino Vincenzo D'Onofrio vuole capire il perché la Lazio si affidi al un centro clinico fuori dalla regione e come funziona il sistema tamponi (se fatti in sede e poi trasferiti in Irpinia, dove vengono processati...). L'inchiesta della Procura di Avellino va avanti a stretto contratto con il lavoro della Procura Federale, che ascolterà il medico sociale della Lazio Ivo Pulcini. Gli ispettori Figc sospettano violazioni del protocollo, per la mancata comunicazione delle positività alla Asl e per il mancato isolamento di 10 giorni previsto in questi casi", chiosa il sito sportivo.

Inchiesta choc: "Atalanta-Valencia una bomba che ha diffuso il Covid"
Nazionale, caos tra ASL e Covid: la lista definitiva dei convocati